Buco da 400mila euro
Como perde altri bus

Dopo i tagli di febbraio, altre corse Asf potrebbero essere cancellate. Giovedì vertice con la Regione

COMO - Autobus, mancano 400 mila euro. E per far quadrare i conti si taglieranno altre corse. Nubi nerissime si addensano ancora una volta sul trasporto pubblico locale, complice la contrazione dei fondi decisa dal governo e poi ricaduta, a cascata, sugli enti locali. I cittadini comaschi ne hanno già fatto le spese nei mesi scorsi, con un primo aumento tariffario del 10%  che era scattato a febbraio, seguito da una sforbiciata alle corse meno utilizzate. A breve, però, si rischia il bis, anche perché i numeri parlano chiaro: l'impatto della manovra si è tradotto, per quel che riguarda le casse di Asf Autolinee, in un «meno 400mila euro» rispetto all'anno scorso. Un impatto pesantissimo, che costringerà Comune e Provincia a sedersi intorno a un tavolo con l'azienda comasca (il primo vertice è in programma giovedì) per valutare misure correttive in grado di sanare il deficit entro fine anno e rimettere in sesto un bilancio sempre più in sofferenza. Le ipotesi sono due: una nuova revisione al rialzo delle tariffe, oppure la cancellazione di altre corse. Probabilmente si sceglierà quest'ultima strada, per non andare a mettere nuovamente le mani nelle tasche degli utenti, ma la notizia è comunque tutt'altro che rassicurante per chi è solito spostarsi con i mezzi pubblici. Dopo i tagli già decisi nel recente passato, infatti, non sarà semplice individuare altri “rami secchi” e c'è quindi il rischio concreto di ricadute pesanti anche su linee molto utilizzate.
Il piano definitivo, come detto poco sopra, non è stato ancora messo a punto, ma lo stesso assessore provinciale ai Trasporti, Patrizio Tambini, nei giorni scorsi era stato molto chiaro: «L'obiettivo è quello di non alzare le tariffe, andando piuttosto a tagliare ancora. Abbiamo effettuato un monitoraggio, c'è un dialogo aperto con l'azienda e ora decideremo come muoverci». Anche i tecnici chiamati ad occuparsi della questione non nascondono la preoccupazione e l'assessore comunale Stefano Molinari per ora può solo limitarsi a confermare «l'intenzione di non modificare il costo del biglietto, a maggior ragione alla luce dei primi segnali positivi sugli introiti garantiti dalle nuove tariffe dei parcheggi». Si spenderà invece il 10% in più, a partire dal 1° agosto, per viaggiare in treno. Almeno stando agli ultimi annunci dell'assessore regionale Raffaele Cattaneo, che aveva definito gli aumenti «una medicina amara ma indispensabile per tenere in equilibrio il sistema del trasporto pubblico in Lombardia» e aveva parlato di misure in vigore «al più tardi da agosto». La stessa delibera del Pirellone che ufficializzava i primi rincari, d'altra parte, parlava della possibilità di un secondo rialzo delle tariffe. Un biglietto Como-Milano per un treno regionale l'anno scorso costava 3,60 euro ma nel febbraio scorso era già salito a 4,05 euro. E ora potrebbe arrivare a 4,50 euro. Il biglietto urbano dell'autobus era invece aumentato a Como di 10 centesimi (da 1,15 a 1,25 euro) e l'abbonamento mensile da 29 a 32 euro.
Michele Sada

© RIPRODUZIONE RISERVATA