Lunedì 23 aprile 2012

Il 40% delle coppie si separa
A Como nasce Figli per sempre

COMO - Promuovere la bigenitorialità, prima e dopo la separazione. Diffondere una cultura delle separazioni fondata sul rispetto dei minori e del loro diritto a ricevere cura, educazione ed affetto sia dalla mamma che dal papà. Questi gli intenti con cui nasce la sezione comasca di Figli per sempre, associazione fondata nel 2005 da Vittorio Vezzetti, pediatra e responsabile scientifico dell'Associazione familiaristi italiani, che giovedì sera ha tenuto un corso di aggiornamento proprio su questi temi ai pediatri di Como, promosso dall'Asl. In città, infatti, circa il 40% delle coppie è separato e la stragrande maggioranza (oltre 1500 la somma di separazioni e divorzi trattati lo scorso anno dal Tribunale lariano) arriva a un accordo per via giudiziale, con un iter farraginoso e costosissimo (in termini sia economici sia umani) che può durare anni. Vezzetti ha messo in guardia i pediatri sui danni psicofisici che spesso derivano ai bambini da queste “guerre” in famiglia, fomentate da un sistema che continua a privilegiare la lite giudiziaria rispetto alla mediazione e la presenza di un genitore solo rispetto a quello della coppia genitoriale: nel 90% dei casi è la mamma il genitore prevalente, che gestisce i figli per l'80-90% del tempo mensile. Vezzetti ha pure mostrato gli studi internazionali, pubblicati su Acta pediatrica e altre riviste scientifiche, che dimostrano i danni derivati ai minori dalla deprivazione paterna: insicurezza, gravidanze precoci, dipendenze. Per tutte le persone interessate a promuovere una diversa cultura delle separazioni, sulla scorta delle positive esperienze di affido alternato maturate in paesi più avanti del nostro nella tutela dei diritti umani e della parità tra i generi, come la Francia e la Svezia, l'appuntamento è per stasera alle 21 alla Casa albergo delle Acli di via Pino 6, dove interverranno il presidente nazionale di Figli per sempre, Mario Milani, e la responsabile della sezione di Milano Laura Besana.

p.berra

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