A Val Rezzo una piazzola
per l'eliambulanza

Cacciatori e volontari hanno curato lo sbancamento, il Comune ha finanziato l'asfalto

VAL REZZO Anche il minuscolo borgo di Val Rezzo si è dotato di una piazzola per l'atterraggio dell'elisoccorso. L'opera, realizzata da volontari, che hanno badato alla sostanza e non all'apparenza,  è essenziale, ma utilissima.

All'altezza di un tornante della strada provinciale il gruppo locale cacciatori e i cittadini si sono prestati per i lavori di sbancamento, mettendo a disposizione anche una ruspa a un camion per il trasporto del materiale di risulta; il Comune, da parte sua, ha finanziato l'asfalto. E così anche nel cuore di una piccola Valle, dove risiedono ancora 180 anime e la forza lavoro è quasi interamente occupata oltreconfine, d'ora in avanti ci sarà una possibilità in più di salvare vite umane in caso di emergenza.

«È davvero encomiabile l'intraprendenza dei valligiani» - commenta Marco Fanoni, responsabile della Croce azzurra di Porlezza - «Con uno spirito comunitario invidiabile si sono rimboccati le maniche e, in quattro e quattr'otto, hanno dotato il paese di un'opera davvero importante».

A Val Rezzo il senso della comunità è molto spiccato ed il sindaco, Ivan Puddu, non esita a identificare nel volontariato una componente essenziale per le sorti del Comune: «La piazzola dell'elisoccorso è solo l'ultimo esempio della dedizione dei cittadini. Hanno assicurato la manodopera e addirittura i mezzi di cantiere; il Comune ha pagato solo l'asfalto e adesso disponiamo di uno spazio per l'atterraggio dell'eliambulanza, che in caso di emergenza consentirà di accorciare di molto i tempi per il trasporto in ospedale».

«Per la pulizia del paese, ma anche per lavori di straordinaria manutenzione e qualsiasi tipo di intervento, il Comune può sempre contare sulla pronta disponibilità di almeno quindici - venti persone» - conclude Puddu - «È grazie a questo indispensabile contributo che riusciamo a tirare avanti: le entrate proprie sono ridotte al lumicino e dagli enti superiori riceviamo ormai solo briciole. Il motore della Val Rezzo sono i suoi abitanti, dai quali i nostri politici dovrebbero prendere esempio».

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