Poliform, arredare il mondo
con il marchio della Brianza

Tra le aziende presenti al Salone del Mobile c'è la società di Inverigo, che ormai ha superato la soglia dei 600 dipendenti. Ma si sente ancora una famiglia

INVERIGO Contratti milionari con tutto il mondo, senza scordare l'amore per le radici.

Ma Giovanni Anzani, titolare con Aldo e Alberto Spinelli della Poliform, quando si presenta, lo fa così: «Piacere, Nino Anzani, falegname». Come i suoi soci.

In questo atteggiamento - spalancati sul mondo e legati saldamente alle proprie radici - è racchiuso il volto dell'azienda di arredamento che da Inverigo porta avanti l'eccellenza senza confini.

Una storia anticipata 71 anni fa, sotto forma di impresa artigiana in Brianza. E che registra una svolta nel 1970, quando tre giovani imprenditori raccolgono quell'esperienza e fondano appunto la Poliform. L'obiettivo, dare un'impronta industriale: «Sfruttando in profondità le potenzialità di una produzione seriale e ingegnerizzata, prestando una costante attenzione alle trasformazioni del mercato che sta diventando sempre più globale». Sfide che si trasformano, continuamente: ora, ad esempio, il mercato da aggredire è il Sud Est Asiatico.

Da un'azienda con una cinquantina di persone a un colosso di più di 600 dipendenti, un percorso affrontato senza tradire la propria natura. «La nostra è un'azienda della Brianza - rimarca Anzani - Il sapere fare ben le cose il nostro credo, che oggi portiamo avanti con la tecnologia». Su ogni fronte della produzione.

In questa lunga strada, diverse tappe che si ritagliano uno spazio a sé. Va detto che la collezione Poliform comprende sistemi e complementi d'arredo per ogni zona della casa: librerie, contenitori, armadi e letti. Nel 1996 un'aggiunta cruciale, quella del marchio Varenna, dedicato alle cucine.
Sette anni fa un nuovo traguardo: la prima collezione di imbottiti dell'azienda.

«La sfida internazionale - sottolinea Anzani - l'abbiamo affrontata per tempo, più di 20 anni fa. E abbiamo raccolto i frutti, quando si è fermato il mercato interno». Come si è seminato su ricerca e innovazione. E l'ultima sfida in ordine di tempo è il fronte contract. Si produce e si fanno lavorare le botteghe della zona. C'è un team di vastissime proporzioni (determinanti i designer), con una filosofia: «Tutti si devono sentire parte di una famiglia. Noi accettiamo sfide».

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