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Sono ben 35 i punti del lago di Como considerati balneabili dall'Asl, a fronte di 3 sole bocciature. Restano invece vietati i tuffi nel primo bacino, dove non si effettuano nemmeno i campionamenti. I dati sulla balneabilità sono stati resi noti ieri dall'azienda sanitaria e pubblicati sul sito Internet. Bagni consentiti, per il momento, ad Argegno, Bellagio (rivetto), Consiglio di Rumo, Cremia, Domaso, Dongo, Faggeto Lario, Gera Lario, Gravedona, Griante (lungolago Cadenabbia), Laglio, Lenno, Menaggio, Musso, Nesso, Ossuccio, Pianello Lario, Sala Comacina, Sorico, Tremezzo, Valbrona. Niente da fare per Bellagio (Punta Spartivento), Griante (Ponte Roncoroni), Lezzeno (Bagnana). Disco verde, inoltre, per il lago di Pusiano e per il Ceresio, ma non per quello di Montorfano. Mentre sono in corso verifiche a Carlazzo (Lago di Piano) ed Eupilio (Segrino), così come nelle acque prospicienti Laglio e San Siro, al fine di valutarne l'inserimento tra i punti ufficiali per la prossima estate. Sono attualmente di qualità “eccellente” le acque di 40 spiagge; 9 quelle di qualità “buona”.
Le località da sottoporre a monitoraggio vengono indicate dai singoli Comuni; se all'Asl non arrivano comunicazioni, i controlli non vengono svolti. «Controlliamo - spiegano da via Pessina - sia i fattori microbiologici sia quelli chimico-fisici e viene ispezionata l'area di balneazione per verificare l'assenza di situazioni anomale (trasparenza, schiume, corpi galleggianti). Per essere dichiarata balneabile, una spiaggia deve essere prima controllata per tre stagioni balneari consecutive, e solo se i risultati sono favorevoli, viene codificata ufficialmente e nella successiva stagione dichiarata idonea alla balneazione».
Mi.Sa.
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