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Dongo: ma che fatica
aprire un vero crotto

DONGO - Michele Albo e Rosa Corbisiero (Foto by Archive)

DONGO Una scelta coraggiosa quella dei coniugi Albo, pensionati milanesi che poco più di un anno fa si sono trasferiti stabilmente ai Crotti di Dongo, località situata ai margini del bosco lungo la strada intercomunale di Catasco. Lì hanno ristrutturato un vecchio crotto e nel terreno circostante Michele Albo ha impiantato anche un piccolo vigneto e allestito una piccola fattoria con capre, galline e faraone. Ma i disagi non mancano, fino alla salamandra rinvenuta un mese fa nel tubo dell'acqua potabile all'altezza del contatore: «Siamo rimasti due giorni senz'acqua - riferisce la moglie, Rosa Corbisiero - . Gli addetti del Comune, venuti poi per un sopralluogo, hanno detto che il problema era nostro e abbiamo pertanto dovuto rivolgerci a un idraulico. La salamandra che faceva da tappo non poteva che provenire dalla vasca di raccolta e, poiché sul fondo dei bicchieri rimangono dei residui terrosi, sia noi che i vicini abbiamo smesso di bere l'acqua del rubinetto, che peraltro proviene da una sorgente. Ho segnalato per iscritto la situazione in municipio il 27 luglio, ma non ho più ricevuto alcuna comunicazione». Il primo collegamento all'acquedotto era avvenuto tramite un tubo aereo volante, che durante l'inverno era ghiacciato; in seguito è stato fatto un allacciamento interrato ad altra vasca. «Per ristrutturare l'immobile ho versato regolari oneri di urbanizzazione, ma tuttora dobbiamo servirci delle vecchie classiche bombole del gas per fare da mangiare - sottolinea il signor Michele - . Al pari delle altre tre famiglie residenti, inoltre, non possiamo usufruire del servizio fognario e sono stato costretto a realizzare a mie spese uno scarico in vasca biologica. Molta gente è contraria alla privatizzazione dell'acqua? Noi la sosteniamo a gran voce. Magari ci troveremo qualche centinaio di euro di più in bolletta, ma il servizio sarà senz'altro più efficiente e potremo pretendere anche un certificato di potabilità. Ora, invece, siamo costretti a pagare la stessa bolletta di chi usufruisce dell'acqua potabile e della rete fognaria».
Assicurando che l'amministrazione tratta tutti i cittadini allo stesso modo, il sindaco, Mauro Robba, in maniera peraltro non polemica rivolge un preciso messaggio ai coniugi Albo: «Per quanto riguarda l'acqua, stiamo facendo approfondite verifiche, anche se escludo che la salamandra provenga dalla vasca di raccolta, ben protetta da filtri e pulita con regolarità. Ai Crotti, quando ci siamo insediati in Comune, abbiamo trovato degli impianti idrici posticci, che abbiamo provveduto a mettere in ordine: è quasi scontato che la salamandra si sia infiltrata prima di tali interventi. Ai Crotti intendiamo portare anche la fognatura, ma essendo una zona periferica non è facile agire dall'oggi al domani. I signori Albo - conclude il primo cittadino - hanno avanzato anche pretese che si scontravano con l'interesse pubblico e devono capire che il rispetto delle regole deve essere reciproco».

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