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SAN SIRO Un'intervista della Rai riporta d'attualità gli importanti reperti e documenti legati ai fatti del '45 che Alberto Botta, sindaco di Sant'Abbondio tra gli anni '60 e '80, custodisce gelosamente. Materiale che l'interessato si è sempre detto disponibile a donare a qualche specifico museo locale, che potrebbe ora identificarsi con il museo dei fatti storici previsto a Dongo grazie ai progetti di sviluppo dell'esistente museo della Resistenza.
<Possiedo delle lapidi originali, una camicia e un paio d'occhiali del duce, alcuni libri interessantissimi dell'epoca e tanto altro legato al fascismo, tra cui timbri della Repubblica di Salò recuperati nell'hotel Buzzoni di Tremezzo dopo il suo bombardamento - elenca Botta - . Ma anche Michele Moretti (figura di spicco del movimento partigiano comasco) è stato mio amico e mi ha affidato documenti originali legati ai partigiani. Possiedo anche dei timbri della 52^ Brigata Garibaldi>.
Materiale riconosciuto da più parti di assoluto valore, che farebbero la fortuna di un museo dei fatti storici. <Seguo con interesse l'iter del progetto di percorso storico destinato a svilupparsi fra Mezzegra, Grandola, Musso, Dongo e Germasino, cioè nei paesi che sono stati teatro dell'epilogo della Seconda guerra mondiale - prosegue Botta - . A Dongo, in particolare, hanno già preso il via progetti di rilievo e con il sindaco locale, Mauro Robba, ho già intavolato utili discorsi in proposito>.
A Dongo, grazie a sostanziosi finanziamenti, è in corso il rifacimento del lungolago, che costerà 850 mila euro e si concluderò entro l'estate; sono poi previsti l'ampliamento del museo della Resistenza (896 mila euro) e la realizzazione di un centro polifunzionale a Parco Scalini (586 mila euro). <Spero sia la volta buona - conclude l'appassionato collezionista storico di San Siro - . Il nostro territorio ha fatto da scenario a una svolta storica nazionale e internazionale e sarebbe finalmente opportuno dare il dovuto risalto ai fatti accaduti 65 anni fa. Per la cultura e il turismo locale, sono pronto a mettere a disposizione di una struttura pubblica il materiale che ho sempre custodito a casa mia>.
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Nei musei bisogna fare cultura, informazione, raccontare la storia, quindi è giusto mettere certamente anche il fascismo. Abbiamo l'obbligo di far conoscere e tramandare a tutti la storia. Ben diverse sono le adunate di pochi nostalgici, come nelle foto, quelle sono veramente fastidiose e ridicole.
giusto, celebriamo solo le gesta della grande russia e dei bolscevichi,del compagno Mao! annulliamo tutto ciò che non è stato raccontato dagli storici di regime, mi sembra un ottimo modo di raccontare la storia in un museo, specie alle nuove generazioni!proporrei anche di abolire ed eliminare completamente dai libri di storia e dai banchi di scuola la roma imperiale e tutta la storia romana,statue affreschi, mosaici e quant'altro!troppe aquile e troppa gente che saluta in modo "strano"!
Giustissimo creare musei, la storia e la cultura sono ben accetti, repubblichini e fascisti NO!
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