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Madonna si guarda indietro
nella raccolta "Celebration"

Esce "Celebration", raccolta dei successi di Madonna (Foto by COMO)

COMO Di Madonna abilissima, scaltra, inimitabile personaggio del mondo dello spettacolo, che sa trasformare in eclatante vittoria ogni temuta sconfitta, che sa amministrare le proprie immagini moltiplicatesi nel corso degli anni restando sempre riconoscibilissima, facendo tesoro di ogni scandalo reale o presunto, di questa incredibile imprenditrice, insomma, si è detto e scritto tutto quello che si poteva e anche di più. Resta solo da considerare come, tagliato il fatidico traguardo dei cinquant’anni mantenendosi in forma con palestra, ballo e dieta, invece di cedere all’età e di sentirsi vecchia stia velocemente spostando l’asticella oltrepassate la quale qualcuno possa considerare lei, e tutte le donne, “passate” e di questo tutte dovrebbero esserle riconoscenti. Ben più importante è il traguardo che taglia “Celebration”, la nuova raccolta di successi nei negozi da pochi giorni. Non è certo la prima volta che la Ciccone si guarda indietro: “The immaculate collection”, con i suoi inediti, “Something to remember” con le sue ballate, quasi un contraltare ai remix di “You can dance”, uscito agli albori di carriera, “GHV2”, pubblicato che sembra ieri mentre è quasi trascorso un decennio, tutti queste retrospettive consentivano, in vari momenti della sua vita artistica, di fare il punto della situazione. Ma questo caso è diverso e più importante. Il contratto che la legava alla Warner Bros. dagli esordi, più volte rinnovato nel corso del tempo, è definitivamente scaduto e Madonna non lo ha rinnovato. Un duro colpo per quella major che perde la sua gallina (con tutto il rispetto) dalle uova d’oro e dovrà “accontentarsi” di sfruttare il catalogo magari, per la gioia dei collezionisti, con un box che metta un po’ d’ordine nella gran quantità di “lati B”, remix e pezzi sparsi qua e là dalla divina. Per adesso c’è la compilation definitiva dei suoi primi cinquant’anni (51 da un mese a questa parte). Che dire? Quando si lascia da parte tutto quello che non fa parte della musica restano canzoni che hanno segnato la storia del costume se non del pop e del rock e bisogna davvero essere prevenuti per non riconoscere all’artista di essere abilissima quando c’è da confezionare un singolo dalla melodia accattivante e dal ritmo irresistibile. La raccolta, quella doppia - perché la versione singola non ha molto senso eppure esiste - non segue la cronologia e la scelta è vincente, con un occhio al gusto contemporaneo decidendo di mettere in prima posizione “Hung up”, non tanto perché sia un brano particolarmente emblematico ma perché è tutto giocato sul riff di “Gimme gimme gimme” degli Abba, tornati, nel frattempo, a occupare cuori e classifiche grazie alla versione cinematografica del musical “Mamma mia!”. A proposito di musical, non trova spazio “Don’t cry for me Argentina”, da “Evita”, perché sarebbe stata troppo fuori contesto. In compenso ci sono diversi titoli ufficialmente mai inclusi negli album, come quelli da colonna sonora: “Into the groove” da “Cercasi Susan disperatamente”, “Crazy for you” e “Who’s that girl” dalle rispettive pellicole omonime, “Beautiful stranger” da “Austin Powers”, “Die another day” da “Agente 007 - La morte può attendere”, non sono vere e proprie rarità ma tanto meglio, così come “Justify my love”, scritta con Lenny Kravitz e reperibile solo sulla “Immaculate collection”. Le novità sono il singolo “Celebration”, che ormai conoscono tutti, e “It’s so cool” che esiste solo come download digitale. La retrospettiva è completata, a parte, da un doppio dvd con ben 47 video.
Alessio Brunialti















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