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PARIGI A oltre un anno dalla gaffe sui "negri" in tv, Jean-Paul Guerlain, erede del fondatore del celebre marchio di lusso francese, è comparso davanti al tribunale di Parigi per ingiurie razziste.
Il 10 ottobre del 2011 l'ex "naso" di Guerlain , in diretta tv al telegiornale di France 2, rispose a una domanda sulla creazione del nuovo profumo Samsara, dicendo: «Per una volta, mi sono messo a lavorare come un negro». E aggiungendo poi: «In realtà, non so se i negri abbiano mai lavorato tanto, ma lasciamo stare...».
La frase infelice scatenò un'accesa polemica su internet e tra le associazioni contro il razzismo e pochi giorni dopo oltre un centinaio di persone manifestarono davanti alla boutique Guerlain degli Champs-Elysees. La società Guerlain, filiale del gigante del lusso LVMH, definì «inammissibili» quelle affermazioni.
L'erede Guerlain presentò subito le sue scuse «a tutti coloro che si sono sentiti feriti» dalle sue parole «choccanti». «Le mie parole - scrisse in un comunicato - non riflettono in nessun modo il mio pensiero profondo, ma sono solo una gaffe di cui mi rammarico profondamente».
Jean-Paul Guerlain, 75 anni, non è più azionista del gruppo dal 1996, ma occupa attualmente il ruolo di consulente per il "naso" della maison, Thierry Wasser.
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