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COMO - Il contatto è partito sul social network più popolare, Facebook. Una modalità che può anche far pensare a uno scherzo, ma i cinque giocatori del Como si sono allarmati. E hanno segnalato subito il fatto alla società. Erano i giorni precedenti la partita con la Feralpi Salò quando Cia, Ambrosini, Micai, Tremolada e Ambrosini hanno ricevuto messaggi da un fantomatico scommettitore di nazionalità serba - così almeno pare, visto che su facebook l'identità potrebbe anche essere fittizia -, che proponeva loro giocate sicure su partite di campionati esteri. Lasciando intendere che la cosa sarebbe potuta andare oltre.
Tra l'altro, al di là di possibili tentativi di combine, ai tesserati non è consentito scommettere, nemmeno nelle forme legali consentite. La società è stata immediatamente informata: esposto alla Questura e denuncia alla Procura federale, che ora ha aperto un'indagine. Un gesto che è stato molto apprezzato. Il presidente della Lega Pro Ghirelli si è subito espresso con parole di elogio nei confronti del Como. "Delinquenti e truffatori stiano lontani da noi, qui non troveranno mai spazio ma solo denunce", ha commentato il presidente del Como Pietro Porro.
Leggi l'approfondimento su La Provincia di mercoledì 6 marzo.
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