«Adesso i tifosi sono fondamentali»  Ma intanto scoppia il caso Desio
Toni Cappellari, general manager della Pallacanestro Cantù

«Adesso i tifosi sono fondamentali»

Ma intanto scoppia il caso Desio

L’appello di Toni Cappellari a gremire sabato il palazzo. Un’inadempienza burocratica mette però a rischio il match.

Ordinanza numero 390 del 7 novembre 2017 a firma del responsabile del Suap (Sportello unico attività produttive) del Comune di Desio. Oggetto: «“Pallacanestro Cantù Spa”. Esercizio abusivo di pubblico trattenimento. Ordine di cessazione».

Contenuto (che sintetizziamo traducendolo dal burocratese): visti i verbali di accertata violazione amministrativa tramite i i quali la Polizia Locale ha contestato alla Pallacanestro Cantù l’effettuazione di due partite (quelle con Cremona e Trento) al PalaBancoDesio senza averne avuta prima la relativa licenza, si ordina la cessazione immediata dell’attività esercitata al PalaBancoDesio. Avvertendo che è proponibile ricorso al Tar oppure al Presidente della Repubblica rispettivamente entro 60 e 120 giorni.

Traduzione della traduzione: stando così le cose, non si concede più l’impianto di Desio per le gare interne della Red October. In pratica Cantù si ritroverebbe senza casa per il semplice fatto di non aver adempiuto a un obbligo quale la comunicazione all’autorità locale.

Un mancato adempimento burocratico, insomma. E di qui il provvedimento di natura amministrativa.

«Poiché Irina Gerasimenko non potrà recarsi a Desio, domani (oggi per chi legge, ndr) Andrea Mauri riceverà una procura dalla società per poterla rappresentare al Suap - spiega il general manager Toni Cappellari -. E così speriamo di risolvere subito la questione». Non ritiene dunque possa essere considerata a rischio la partita di sabato contro Venezia? «Credo proprio di no, vedrete che tutto domani si sistemerà e la mancanza verrà sanata. Anzi, consentitemi di lanciare un appello. Vorrei chiamare a raccolta per la sfida di sabato tutta la nostra tifoseria. Intanto perché la nostra squadra sta dimostrando di meritarsi il calore della propria gente e perché l’energia che sono capaci di sprigionare i nostri supporter costituisce un prezioso carburante per le prestazioni dei nostri giocatori; in secondo luogo perché affrontiamo la squadra campione d’Italia in carica e che anche quest’anno è davvero molto forte per cui si dovrebbe assistere a un gran bello spettacolo; infine, perché più siamo meglio è anche per il club poiché più si riescono a vendere biglietti e maggiore è l’incasso. E per come siamo messi, poter contare su qualche quattrino in più non fa certo male».

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