Tennis, Arnaboldi
ritrova Djokovic

Grande esperienza per il canturino che si è allenato con il numero uno al mondo

Da una parte della rete sedici tornei del Grande Slam, divisi fra i dieci di Novak Djokovic e i sei del suo coach Boris Becker, dall’altra Andrea Arnaboldi.

Un sogno? No, una realtà che arriva da Doha (Qatar), dove in occasione del primo torneo del 2016 “Nole” ha chiesto – tramite il suo manager Edoardo Artaldi – di allenarsi con il canturino trapiantato a Zingonia, regalandogli un’opportunità di quelle che capitano poche volte nella vita.

«Non giocavamo insieme da quando eravamo juniores – racconta Arnaboldi da Melbourne – e rifarlo ora che lui è numero uno al mondo ha un sapore speciale. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera sul passato, e Novak ha raccontato a Becker di quando ci affrontammo da under 16, a Milano. Lui era un predestinato, ma vinsi io 6-2 6-4».

Ora le cose sono un po’ cambiate, ma Arnaboldi non è mai stato così vicino al tennis che conta. «Nell’off-season ho lavorato bene, quest’anno punto ai primi 100, spero di farcela al più presto».

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