Cantù, Cusin dà la carica all’ambiente
«Vincere a Treviglio. E poi volare alto»

Il “saggio” della Pallacanestro Cantù ai compagni: «Il primo posto ci favorirà nel ritorno e in Coppa Italia»

«Vincere a Treviglio sarà importantissimo: non solo per il primo posto, ma anche per lanciare Cantù nel girone di ritorno». Marco Cusin “il saggio”, l’esperto del gruppo, un capitano aggiunto verrebbe quasi da dire per trascorsi, esperienza e leadership tira la volata alla S.Bernardo-Cinelandia Park.

Il lungo della Pallacanestro Cantù da poco ha prolungato il contratto fino a fine stagione, allungando così l’accordo iniziale di due mesi. Ed è sempre più coinvolto in una stagione che Cantù vuole affrontare da protagonista.

Una partita al termine del girone di andata – domenica 2 gennaio alle 18 sul campo di Treviglio -, per un ultimo turno che mette in palio il titolo non solo onorifico di campioni d’inverno. Ed è qualcosa in più di un semplice riconoscimento, perché il primo posto garantirà un posizionamento migliore nel tabellone delle Final Eight di Coppa Italia dall’11 al 13 marzo: «Siamo molto concentrati sulla sfida, che sarà complicata: Treviglio gioca un’ottima pallacanestro. Abbiamo ripreso gli allenamenti dopo la pausa di Natale, siamo carichi. Serve ancora uno sforzo: noi giocheremo a Treviglio, la nostra “competitor” Udine a Orzinuovi. Dobbiamo tenere le antenne alte».

Cambiano le dinamiche

Il motivo è presto detto: «Ne ho parlato anche ai compagni. Il girone di ritorno è diverso, si apre un campionato nuovo. Le squadre migliorano, in attacco e in difesa, ci saranno anche sorprese e squadre difficili da affrontare. Noi poi viviamo con qualche difficoltà in più: tutti vogliono battere Cantù prima in classifica e giocano senza pressioni. Inoltre nel ritorno affronteremo alcuni scontri diretti importanti in trasferta».

La ricetta del “Cuso” è semplice, più a dirsi che a farsi ovviamente: «Dobbiamo capire che se vogliamo primeggiare ancora, dobbiamo crescere come singoli e come gruppo. Occorre lavorare sempre bene e al massimo, inoltre dobbiamo essere accompagnati dalla fortuna di poter stare bene tutti insieme, con dieci giocatori sempre a completa disposizione. Sul campo, dovremo lottare ogni domenica, anche se siamo consapevoli che una sconfitta prima o poi arriverà: ovviamente sarei felice di non perdere mai, ma la vedo un po’ dura… Finora abbiamo perso due partite per un approccio sbagliato: basta regali».

«Dobbiamo migliorare»

Per Cusin, questa sua seconda esperienza canturina è contraddistinta da applausi e approvazione da parte del pubblico: «Ringrazio chi ha permesso che io potessi prolungare e rimanere qui fino a fine stagione. Sono davvero felice, il gruppo è gruppo fantastico. Lo staff fa lavorare tanto ma sempre con un sorriso. E ringrazio il pubblico: è bello sentire l’incitamento, anche a 36 anni. Mi farebbe piacere vedere ancora più carica nei nostri confronti: conosco bene i tifosi canturini, so che possono aiutarci nei momenti di difficoltà. Sappiamo che dobbiamo migliorare, che certe pause non possiamo permettercele, ma credo sia giusto che ci sostengano. Poi, al termine, gli spettatori sono liberi di esprimere un’opinione, anche con qualche fischio».

E alla Coppa Italia ci pensate? «Sì, ma manca ancora tanto alle Final Eight. Pensiamo molto di più a Treviglio e a migliorare per reggere anche il ritmo di Udine che, dopo aver perso con noi, ha trovato un ritmo eccellente».

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