Bucarelli: «Adesso dipende tutto da noi»

Basket A2 Con il successo di Pistoia, l’Acqua S. Bernardo Cantù è salita in seconda posizione nella fase due. «Dura la prima sfida, abbiamo avuto la meglio in una partita “sporca” su un campo complicato e tosto per tutti»

Lucidità e concentrazione. Due parole e due caratteristiche che non sono mancate a Cantù nell’esordio nel girone Giallo a Pistoia. Un campo difficile per chiunque – una sola sconfitta nella prima fase, prima del colpo della S.Bernardo -, contro una squadra che aveva necessità immediata di far punti per salire nella classifica del girone Giallo.

Tira aria da playoff

Cantù ha svolto bene il proprio compito e, nel finale, ha avuto una spinta in più da Lorenzo Bucarelli, che si è conquistato due liberi e un possesso palla decisivo, dopo aver subìto un fallo intenzionale: bottino personale di 11 punti, al pari di Nikolic. È stata una partita, per lui e per Cantù, quasi da playoff per intensità e livello di difficoltà: «La vittoria a Pistoia – spiega l’esterno della S.Bernardo - ci dice che è stata una partita dura, in cui siamo riusciti ad avere la meglio in una partita “sporca” su un campo complicato e tosto per tutti».

E se qualche volta la concentrazione ha abbandonato Cantù, stavolta invece la squadra ha fatto un grande passo in avanti sotto questo punto di vista: «Credo che sia una partita vinta con lucidità. Io non ho mai avuto la percezione di frenesia, nemmeno nei momenti più complicati. C’era, al contrario, grande tranquillità da parte di tutti. Siamo stati bravi a gestire possessi importanti con tutti, in particolare con Rogic e Da Ros. Abbiamo retto bene mentalmente e siamo riusciti a spuntarla con pieno merito».

Era anche importante, per Cantù, cominciare bene anche alla luce degli altri risultati: «Il nostro obiettivo è chiudere primi o secondi per poi godere del fattore campo per tutte le fasi dei playoff. Grazie alla sconfitta di Forlì siamo secondi con loro e questo ci responsabilizza ancora di più: sappiamo che dipende tutto da noi. Non dobbiamo sperare in altro, in risultati favorevoli o a coincidenze. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e al nostro percorso».

La prossima tappa sarà in casa contro Cento, squadra che – purtroppo – a Cantù si ricordano fin troppo bene. Era l’11 marzo quando, in semifinale di Coppa Italia a Busto Arsizio, la squadra ferrarese si impose su Cantù, guadagnandosi l’accesso alla finalissima: «Cento ha dimostrato di essere in grado di poter arrivare a Desio e giocare bene la propria pallacanestro. Noi però dobbiamo dimenticare la delusione di Coppa Italia, ma senza scordare allo stesso tempo quei dettagli che possono esserci utili. Sarà importante lavorare sulle cose che non sono andate e sull’atteggiamento».

«Fu una giornata no»

Impossibile non fare un passo indietro, a quella semifinale: «Non andarono bene un po’ di cose, fu una giornata “no” per tutti. Loro invece disputarono una grande partita, in cui gli riuscì tutto. Ma non recriminiamo e soprattutto non pensiamoci: siamo consapevoli che, sulla carta, potrebbero ripetersi, ma sappiamo anche che noi possiamo fare molto meglio rispetto alla partita di Busto Arsizio».

Cento, come Forlì e Pistoia, ha perso all’esordio nella seconda fse. Significa che le squadre in arrivo dal girone Verde sono più forti? «È presto per dirlo, magari la prossima volta la situazione si ribalta. Vediamo alla fine, prima di dare dei giudizi: una giornata è troppo poco per fare questo tipo di valutazioni».

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