«La Luiss? Non possiamo avere paura»

La vigilia Il tecnico Cagnardi e il vero esordio dell’Acqua S. Bernardo Cantù davanti al pubblico di Desio: «Non è presunzione, ma realismo: se abbiamo qualche ambizione, occorre saper riconoscere i propri valori»

L’emozione del debutto a Desio, la necessità di non sottovalutare una realtà nuova e particolare come la Luiss Roma. Ma anche la consapevolezza di “essere Cantù” e che, per questo, certe sfide vanno vinte.

Coach Devis Cagnardi è pronto per la sua prima vera partita in casa, dopo quella giocata sul neutro di Casale alla seconda giornata. Lunedì alle 20.30, la S.Bernardo sarà impegnata nel posticipo contro la Luiss Roma: «Finalmente giochiamo nella nostra casa – esordisce il tecnico -, in una giornata anomala, ma la curiosità di rimettere piede a Desio e avere vicini i nostri tifosi è davvero forte. Per noi sarà una spinta importante, sebbene sia una giornata anomala. C’è anche emozione da parte mia, sarebbe brutto se non ci fosse, perché è una componente del nostro lavoro».

«Un’identità marcata»

L’avversaria è molto particolare. La Luiss è una neopromossa, che ha già vinto due partite su tre: «Arriva da un campionato vinto e non è mai semplice. In loro vedo una forza del gruppo e un’identità già molto marcate, inoltre il roster è composto da giocatori ipermotivati, che hanno trovato degli stimoli, con due americani dediti al gioco di squadra, ben inseriti e un gruppo di italiani che si gioca un’opportunità importante».

E Cantù come risponderà? «Non ci nascondiamo: vogliamo e dobbiamo vincere, ma non va dimenticato il valore degli avversari. Le insidie ci saranno, dovremo essere bravi a non avere la presunzione che i problemi saranno così semplici da risolvere. Come stiamo? Bucarelli un po’ meglio, aveva un problema alla schiena non totalmente risolto, ma ha una personalità che lo aiuta. Berdini è influenzato, mentre Cesana è ancora out, ma non vogliamo costruire qualcosa intorno agli alibi: chi ci sarà darà tutto per provare a vincere. Il mercato? C’è una presa di coscienza della situazione, la società è vigile. Bisogna essere realisti: i campionati sono iniziati, andiamo avanti con il lavoro con la squadra che abbiamo. Se poi emerge una possibilità, la società farà uno sforzo per aiutare un gruppo che sta già facendo molto».

E che ha bisogno di cementare le proprie certezze: «Non nascondiamoci: non possiamo avere paura di giocare in casa contro Roma. Non è presunzione, ma realismo: se abbiamo qualche ambizione, occorre saper riconoscere i propri valori. Sappiamo che ci saranno pericoli, perché Roma è una squadra che lotta insieme, ma se Cantù ha delle qualità, e ci sono, può sempre trovare il modo per superare quelle difficoltà che, certamente, la partita presenterà».

«Nessuno penserà a Trapani»

Cagnardi esclude poi che la squadra possa già pensare alla sfida contro Trapani: «Non possiamo permetterci di fare ragionamenti, seppur pertinenti, ma la prima partita è quella di lunedì. Se qualcuno di noi pensa a Trapani, significa che non ha capito molto di quello che stiamo costruendo».

È in atto un lavoro intenso, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto difensivo: «Oltre all’impegno fisico dovuto, vedo anche un trasporto che non è scontato. I miglioramenti sono frutto dell’abnegazione e dei sacrifici della squadra. Ci sarà poi bisogno di farci trovare sullo stesso piano a livello di condizione: la strada è lunghissima, ma è vero che serve trarre fiducia da quel che è stato fatto. E sulla difesa stiamo cercando di attuare, come a Latina, un atteggiamento di squadra ancor più che individuale».

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