Volevate i canturini? Il 30% della squadra si è formato nel Pgc

Basket A2 Con la promozione dell’esterno Tarallo salgono a tre i protagonisti dell’Acqua S. Bernardo: «Sono molto orgoglioso di giocare ad alto livello»

Tre su dieci. Il 30%. Se ci pensate bene, il contributo che il Progetto Giovani Cantù darà alla prima squadra dell’Acqua S. Bernardo è roba d’altri tempi. Per rimanere nei più recenti, quando a capitan Awudu Abass si affiancarono Luca Cesana, Curtis Nwohuoch e Ruben Zugno. Con tutto il rispetto per i sopraccitati (ora Abi gioca nella Virtus Bologna, Ceso e Curtis sono rientrati alla base e Ruben è uno dei play italiani di riferimento in A2) erano tempi di vacche magre e si cercava di fare nozze con i fichi secchi.

Scelta ponderata

Ora, invece, è frutto di scelta bel ponderata, con una canturinità di un certo livello che torna a essere protagonista di una squadra ambiziosa. Riecco Cesana, riecco Nwohuoch ed ecco la promozione in pianta stabile di Gabriele Tarallo, classe 2004, che passa dritto dasll’Under 19 del Pgc e dalla C Silver del Gorla (poi la stessa cosa) alla corte di Romeo Sacchetti.

Il più felice di tutti è, manco a dirlo, chi il Progetto Giovani se l’è creato a immagine e somiglianza, e cioè Antonio Munafò.

«Sono davvero felice – commenta il fondatore – che un ragazzo uscito dal nostro settore giovanile abbia firmato immediatamente un accordo con la serie A2. È il perfetto coronamento del cammino che vorremmo per ogni nostro ragazzo ed è l’obiettivo che ci poniamo come Progetto Giovani. A questo si aggiunge il ritorno a Cantù di due ragazzi cresciuti nel Pgc, come Luca Cesana e Curtis Nwohuocha, che sono stati anche protagonisti di una vittoria storica come quella del titolo Under 20. Credo siano davvero degli ottimi segnali che non solo premiano il nostro lavoro quotidiano e che ci spingono a impegnarci in palestra con ancora maggiore passione, ma che testimoniano anche la sinergia profondissima tra Pallacanestro Cantù e Progetto Giovani».

Toglietevi dalla testa che la promozione in prima squadra di Tarallo sia un omaggio all’impegno di Munafò. Il romano infatti, andato a pescare da quel talent scout che risponde al nome di Sergio Borghi, ha un passato illustre in tutte le giovanili. Con presenze nelle Nazionali di categoria.

«La città che mi ha cresciuto»

Assaporata l’aria dell’A2 già nella stagione di Marco Sodini e definitivamente in C Silver nella passata, ora è pronto al grande salto. «Sono molto orgoglioso – dice il diretto interessato - di essere rimasto a Cantù e di avere la possibilità di giocare ad alto livello nella città in cui sono cresciuto come uomo e come atleta».

Con la maglia del Progetto Giovani, l’esterno ha raggiunto la Finale Scudetto Under 15 nel 2019, le Finali Nazionali Under 16, sempre nel 2019, e le Finali Nazionali Under 19 nel 2023. Tarallo ha ha partecipato, nella scorsa stagione, alla Next Gen di Lba con la VL Pesaro contribuendo alla vittoria della formazione marchigiana con 10,3 punti e 6,3 rimbalzi di media a partita.

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