Il Como ritrova il derby con il Lecco in B

La novità I blucelesti hanno battuto il Foggia anche nella partita di ritorno della finale playoff di serie C. La squadra di Di Nunno torna in questo campionato dopo 50 anni: riecco così la grande sfida del Lario

Torna il derby Como-Lecco. E, particolare non indifferente, tornerà in serie B. Visto che la squadra bluceleste ha compiuto l’ultimo miracolo della sua stagione vincendo anche la finale di ritorno dei playoff contro il Foggia (già battuto all’andata in Puglia 2-1), per 3-1. Una serie playoff in cui il Lecco era dato per sfavorito sia con il Pordenone, che con il Cesena che con il Foggia, ma dalla quale è sempre uscito vittorioso e, onestamente, con merito.

Il derby tornerà dopo tre anni, dopo le due sfide nel campionato di serie C1 del 2020-21, due clamorose vittorie del Lecco, per 3-0 al Sinigaglia l’11 ottobre, e per 4-0 nella sfida di ritorno. Due derby a metà, perché eravamo in piena limitazione Covid, e dunque con gli spalti vuoti. La sfida di ritorno, giocata di mercoledì sera, fu quella del ritorno in panchina di Gattuso dopo la disfunzione pressoria che lo aveva mandato all’ospedale una decina di giorni prima.

Precedente

Ma, dicevamo, la vera novità di questo derby è che si giocherà in serie B, 51 anni dopo gli ultimi, giocati il 7 gennaio 1973 (Lecco-Como 2-1, reti di Vannini, Marchi e Belloli) e il 3 giugno 1973 (Como-Lecco 1-1, Bellinazzi e Jaconi). Un fatto epocale, in un certo senso. Ieri sono stati parecchi i tifosi del Como che, per curiosità, si sono sintonizzati su Rai2 per vedere la partita. I tifosi del Lecco hanno vissuto la partita, e poi celebrato la promozione, alternando, come da tradizione, pensieri ai comaschi. Con uno striscione “Como m...” esposto all’inizio della partita, e con ripetuti cori “chi non salta è un comasco”, sia cantati durante la partita che al momento dell’invasione. Storicamente il derby è più sentito nella sponda lecchese del Lario, ma poi quando ci si avvicina al match, coreografie, sfottò e striscioni non mancano mai da una parte e dall’altra.

Futuro

C’è curiosità per capire le dimensioni sportive del progetto Lecco, che adesso avrà come prima questione sul tavolo, quella dello stadio, partendo forse da una situazione più favorevole rispetto a quella del Sinigaglia di un paio di anni fa, visto che (per esempio) i seggiolini sono già piazzati. Due progetti molto diversi, con il gigantismo manageriale del Como da una parte e la genuina passione a volte anche folkloristica di patron Di Nunno dall’altra (uno che anni fa si era interessato anche all’acquisto del Como). Con un tecnico che ha già allenato in A, il Como, e con un mago della serie C a Lecco (Foschi), uno che ha colpito tutti per l’atteggiamento naturale e leggero, anche nei momenti più thrilling. E dunque, che derby sia.

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