Cantù, gli Eagles a Gerasimenko «Quest’anno non saremo a Desio»
La curva degli Eagles al PalaBancoDesio (Foto by Butti)

Cantù, gli Eagles a Gerasimenko
«Quest’anno non saremo a Desio»

Il secondo comunicato in pochi giorni. Anche stavolta il tifo organizzato si rivolge al presidente con il cuore in mano

Con il cuore in mano. E la testa alla Pallacanestro Cantù. Ancora una volta, ed è la seconda in pochi giorni, gli Eagles, il gruppo della curva biancoblù, prendono carta e penna e scrivono al patron Dmitry Gerasimenko.

E i toni, anche questa volta, sono forti.

Ecco il comunicato integrale:

Ciao Dmitry,

riteniamo sia il momento di mandarti due righe perche’ vorremmo

davvero che tu capissi cosa sta succedendo a Cantu’, senza dare

possibilita’ che il nostro pensiero ti arrivi in forma distorta o

riportato in maniera parziale.

Il primo anno sei arrivato a stagione in corso, e quindi e’ andata bene

cosi’.

L’anno scorso pero’ hai potuto lavorare da solo. Salvezza conquistata

alla penultima giornata, squadra costata un sacco di soldi, esoneri di

allenatori in una stagione pari a quelli visti negli ultimi 15 anni.

Poco tempo fa abbiamo scritto un comunicato in cui ti garantivamo il

nostro sostegno, a fronte di un impegno che vedevamo per portare avanti

il progetto “Pallacanestro Cantu’”, la NOSTRA SQUADRA.

Tecnicamente sei tu “il capo”, ma sai, quando si diventa proprietari di

una squadra si diventa comproprietari della squadra stessa insieme alla

citta’, perche’ come recitava uno slogan di qualche anno fa...

“LA PALLACANESTRO CANTU’ APPARTIENE A TUTTI NOI”...

Purtroppo, e nemmeno immagini quanto ci costa dirti quello che stiamo

per scrivere, la Pallacanestro Cantu’ ormai non e’ piu’ di Cantu’.

Nella sua storia MAI ci siamo sentiti cosi’ lontani dalla nostra

squadra, crediamo quindi sia il momento di esporre il nostro pensiero su

cosa “non va”.

In ordine sparso, non di importanza e nemmeno cronologico, alcune delle

cose che ci lasciano perplessi sono sotto gli occhi di tutti.

Come abbiamo gia’ espresso tramite comunicato, la campagna abbonamenti

assolutamente “fuori da ogni logica”, tema gia’ abbondantemente spiegato un paio di settimane fa.

L’assenza di una Societa’ sul territorio, che si manifesta con due

evidenti problemi: i continui sfoghi assolutamente destabilizzanti dei

giocatori sui social, senza che nessuno arrivi a “zittire” questo

atteggiamento infantile, e la mancanza di una figura di riferimento.

Ricambi continui di persone che dovrebbero relazionarsi con il pubblico,

creando una sorta di “filo diretto” tra squadra e citta’...

Non dovrebbe interessarci la gestione “sportiva”, di solito una curva

sostiene chi arriva a patto che dia l’anima. Quest’anno ci risulta

difficile non parlare. La scelta che viene fatta e’ spesso quella “meno

logica”. L’esempio del coach e del futuro del team manager sono

allucinanti. Richiamare l’attuale coach era la scelta in assoluto meno

popolare da fare ed invece puntualmente e’ stata fatta.

Le giovanili...due anni fa Campioni d’Italia under20 in un Pianella

pieno come mai nella sua storia, e adesso il totale distacco dal

Progetto Giovani.

Ma perche’?

Per concludere Dmitry, noi ti abbiamo sostenuto sempre, con la

riconoscenza e la fiducia che abbiamo ritenuto giusto dare a chi

arrivava per provare a sollevarci, ma adesso non ce la facciamo, davvero.

Troppe cose sono strane, troppe cose ci stanno facendo allontanare dalla

nostra passione, e la cosa peggiore, e’ che se ci stiamo “allontanando”

noi, che abbiamo dimostrato di mettere questa squadra come priorita’

assoluta nelle nostre vite, come si puo’ pretendere che resti

“innamorata” gente meno “passionale” di noi?

Per concludere, a malincuore, noi quest’anno a Desio non ci saremo.

Non abbiamo intenzione di rinnovare l’abbonamento. Proprio noi, che

aspettavamo il calendario addirittura per decidere i matrimoni!!!

A meno che davvero in queste settimane che mancano all’inizio del campionato

non dovessimo vedere dei segnali IMPORTANTI di riavvicinamento alla

citta’, partendo dalla modifica della campagna abbonamenti, continuando

con una ricostruzione societaria che al momento e’ imprescindibile per

fare in modo che...

“LA PALLACANESTRO CANTU’ APPARTENGA A TUTTI NOI”

Con la speranza di non restare inascoltati, come troppo spesso e’ successo a

chi ha provato a consigliarti solo ed esclusivamente per il bene della PALLACANESTRO CANTU’, ti

salutiamo.

Eagles Cantu’ 1990

PS: Ci avevi fatto una promessa...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Massimo Castoldi scrive: 14-09-2017 - 09:23h
Boh... gli ultras seguano pure il loro percorso, sicuramente lo faranno a ragion veduta. Da parte mia, pur da tifoso "lontano" (il basket non è che mi entusiasmi più di tanto, si segna troppo), sempre e comunque FORZA CANTU'!! (e Forza Monza). Orgoglio della Brianza!
maxhighlander
maxhighlander scrive: 13-09-2017 - 11:26h
Ma siamo sicuri che codesto Gerasimenko non sia parente di Ghirardi e/o di Giampietro Manenti? Non vorrei tirarla a cantù ma il rischio che faccia la fine del Parma è concreta viste le prove disastrose offerte in queste amichevoli di pre-campionato (e per fortuna che ieri Venezia ha svolto poco più che un semplice allenamento altrimenti sarebbe finita con un punteggio da record dei primati). Oltretutto anche a livello societario mi sembra che sia riuscito a distruggere quel poco di buono costruito in tanti anni di francescana pazienza. Insomma codesto russo quando se ne andrà avrà lasciato una devastazione pari solo a quella di "Irma"....