Cantù spera in una Venezia Umana
Battesimo di fuoco per Cournooh

Red October in campo a Mestre contro la Reyer seconda in classifica. Debutta il nuovo acquisto ma non ci sarà Callahan.

La capolista quale avversaria con la quale porgere l’addio al girone d’andata, la seconda della classe quale rivale con la quale condividere il benvenuto a quello di ritorno. Dalla Milano sfidata a Desio alla Venezia da affrontare oggi alle 18.15 a Mestre, per Cantù il transito dalla fase ascendente a quella discendente della regular season appare tutt’altro che agevole.

Con l’EA7 si è perso, e ci stava, con l’Umana Reyer si potrebbe perdere di nuovo e ci starebbe pure stavolta. Ma con coach Bolshakov alla guida - quella odierna sarà la sua settima volta (con record di 4 vinte e 2 perse) - la Red October non ha mai accusato due sconfitte consecutive e l’auspicio dei tifosi biancoblù è che ovviamente si possa proseguire su questa falsariga. Peccato che l’allenatore ucraino non possa disporre di tutti i suoi uomini poiché stavolta marcherà visita Craig Callahan per via degli ormai noti problemi muscolari all’inguine destro.

Sale l’attesa per verificare quello che sarà l’impatto di David Cournooh con la sua nuova squadra. Il play-guardia veronese, reduce dalla non esaltante prima parte di annata con le insegne di Pistoia, avrebbe tra l’altro potuto anche essere avversario della Red October nella gara odierna se solo avesse accettato le lusinghe orogranata negli stessi giorni in cui stava riflettendo riguardo le avances biancoblù. Dopodiché ha optato per queste ultime e dunque per lui questa sfida avrà un risvolto ancor più particolare.

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