Como sotto esame  Riscatto obbligatorio
Dopo la sconfitta di mercoledì scorso a Borgaro Torinese, il Como non può più sbagliare

Como sotto esame

Riscatto obbligatorio

Dopo il capitombolo di mercoledì a Borgaro e la strigliata della società, domenica si torna al Sinigaglia

Sotto esame, sotto osservazione. Così si è detto in settimana dei giocatori del Como. Che domenica (inizio alle 14.30) sono messi sotto esame dal Sinigaglia. Le ultime partite in casa sono state difficoltose, problematiche, turbolente, al di là dei risultati. E dopo la caduta di mercoledì in trasferta a Borgaro, quello che i tifosi si attendono è ovviamente un successo ma anche una prova finalmente convincente.

Guardando la classifica, l’allarme non è poi comunque così alto. Certo, la distanza dalla vetta è aumentata dopo la sconfitta, ma la posizione resta confortante. Questa gara con l’Oltrepo’ Voghera – squadra messa piuttosto bene, con soli tre punti meno del Como – può e deve essere affrontata con equilibrio. Senza caricarla di troppa tensione da un lato, consapevoli però del fatto che resta un appuntamento importante per un riscatto da tutti i punti di vista.

E l’equilibrio, sia nelle forze sul campo che nello stato d’animo fuori dal campo, è certamente una delle doti più ricercate da mister Andreucci. A caccia in questo momento anche di un’altra qualità, la lucidità. «Troppa fretta di far bene può far perdere la giusta attenzione, e non deve più accadere. A volte il problema è questo, soprattutto nella prima parte della gara quando si ha subito voglia di vincere. Dobbiamo giocare con personalità e non con precipitazione».

«Grande voglia di rifarsi»

Andreucci riprendendo quello che Roberto Felleca ha detto in settimana sulla squadra - «chi non è da Como a dicembre se ne andrà» -, ribadisce come queste critiche vadano utilizzate da stimolo ulteriore. «Certamente, chi saprà usarle appunto come una possibilità, un’opportunità in più vuol dire che è da Como, vuol dire che ha la personalità per capirne il significato. E così deve essere per ogni critica, sensata, che si riceve dall’esterno».

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