Dowdell (ri)trovato
«Grandioso tornare»

La gioia del play al rientro dopo oltre due mesi dall’infortunio alla mano.

«È stato grandioso tornare in campo e giocare di nuovo con i miei compagni. E si è trattato di una notizia del tutto inaspettata, che ho appreso solamente ieri (lunedì, ndr), quando si è capito che Dominic (Waters, ndr) non ce l’avrebbe fatta».

In effetti, la presenza in campo di Zabian Dowdell a Pistoia l’altra sera è stata un’assoluta sorpresa. Perché il play 32enne infortunatosi durante il match con Venezia alla prima giornata di campionato (si era ai primi di ottobre) e sottopostosi a un intervento chirurgico alla mano sinistra, non avrebbe dovuto rientrare prima del derby del 9 gennaio con Milano. Nella più rosea delle previsioni, tutt’al più, il 2 gennaio a Trento. Ciò significa che colui che era stato sin da subito investito del ruolo di guida in campo della Red October, ha bruciato le tappe di almeno un paio di settimane.

«È ovvio che non sono nelle migliori condizioni di forma, dopo questi mesi di stop, ma ho cercato di dare il mio contributo alla squadra» l’ulteriore considerazione di colui che ha “dovuto” giocare la bellezza di 35 minuti giocati, realizzando 14 punti segnati (6/10 da due e 2/3 ai liberi) e fornendo ben 10 assist.

Ma Dowdell non può comunque essere soddisfatto in modo compiuto. «Peccato per aver perso una grande occasione di vincere in trasferta su un campo tutt’altro che facile perché secondo me abbiamo giocato una buona partita e avremmo dovuto gestire in maniera differente il finale». Un tasto, quest’ultimo, sul quale aveva subito battuto al termine della gara del PalaCarrara il coach di Cantù, Kirill Bolshakov («Purtroppo abbiamo pagato caro il mancato fallo nell’ultima azione, che ci avrebbe forse permesso di tornare a casa con un diverso risultato finale» le sue parole).

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