Cerutti, niente Dakar in moto
Sarà la sorpresa su un’auto?

Il campione di Montorfano ha dato l’annuncio, ma non esclude sorprese

Non ci sarà quest’anno, in sella alla sua Husqvarna 450 Rally Replica, il campione del Moto club Intimiano Jacopo Cerutti che, dopo cinque edizioni della Dakar, stavolta farà un cambio epocale.

Ma i tifosi di Jacopo possono stare tranquilli: non sarà un abbandono definitivo e immediato. Sembra che il richiamo di questo raid, che il lariano ha corso nelle edizioni tra Sudamerica e Arabia Saudita, possa essere così forte da vederlo al via anche nel 2022, ma in altra veste.

Sì, proprio così, perché se Cerutti è vero che non correrà con le moto che Husqvarna e Team Solarys avrebbero affidato volentieri al pilota di Montorfano, gira notizia che il nostro miglior dakariano in assoluto potrebbe fare un salto nelle quattro ruote. Un’ipotesi non del tutto trascurabile, ma dove possa andare il campione comasco delle Dakar è per ora solo auspicabile?

Cerutti, da indiscrezione, raddoppierebbe le ruote utilizzando, però sempre le gomme tassellate, quindi le Ssv potrebbero essere un vero richiamo per l’alfiere del moto club Natale Noseda di Intimiano. Ma cosa sono le Ssv? I Syde By Side sono dei veicoli piccoli e leggeri, una sorta di incrocio tra auto e moto da cui spesso vengono utilizzati i motori di derivazione motociclistica, perché meglio adattabili ai telai tubolari di cui ne fanno uso i veicoli di questa categoria.

Anche qui, come nelle auto, due sono i piloti di cui uno con le funzioni di navigatore e questo azzardiamo potrebbe essere il ruolo di Cerutti.

Una nuova veste si ipotizza a fianco di un pilota quotato che si affiderà al comasco in ruolo di navigatore esattamente come si fa nei rally con le note in mano. Ma attenzione perché questo potrebbe essere solo un’ipotesi in attesa dell’annuncio ufficiale.

Intanto di notizie reali riguardanti la Dakar 2022 ne abbiamo, fino a quando il pilota di Montorfano non svelerà quale sarà il suo ruolo nella prossima edizione dei Rally Raid Mondiale. La partenza delle 12 tappe il 2 gennaio da Ha’il per chiudersi dopo 12 tappe a Jeddah quindi gara ancora interamente in Arabia Saudita per questa 44a edizione del Raid che in ogni continente si chiama Dakar.

Era da quattro edizioni che la sfida motoristica non prendeva il via il 2 gennaio e nel 2022 i chilometri da percorrere saranno circa 400 solo di prove speciali e circa 2500 invece quelli di trasferimento, a significare che sarà un’edizione davvero impegnativa per qualsiasi veicolo in gara.

Tra le novità di questa edizione il percorso nuovo al 80% l’utilizzo del road book elettronico anche le moto e la velocità limitata per gli Ssv della categoria T3 a 140 km/h. Insomma ora manca solo una decisione, quella di Cerutti, che resterà in qualsiasi caso la bandiera lariana in questa difficile e massacrante gare con quale mezzo la si affronti.

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