Presidente onorario Como  Di Michele con Zambrotta?
I TIFOSI HANNO DONATO UNA SCIARPA AL CURATORE FALLIMENTARE FRANCESCO DI MICHELE (Foto by Fabrizio Cusa)

Presidente onorario Como

Di Michele con Zambrotta?

Proposta per un riconoscimento al curatore. E intanto l’ex campione del mondo dice: «Io sono qui»

Nata quasi per scherzo, l’idea di “premiare” con una carica onoraria il curatore Francesco Di Michele, sta prendendo piede per davvero. L’altro giorno, tra i tifosi interpellati, qualcuno aveva detto: proponiamo il curatore come presidente onorario, se lo merita. In realtà, durante la conferenza stampa di giovedì scorso, quella dell’annuncio dell’arrivo di Akosua Puni Essien, da più parti erano arrivati attestati di stima da parte degli stessi dirigenti azzurri. Atteggiamento che andava ben al di là il normale ringraziamento al curatore per lo sforzo dedicato alla causa azzurra. Eh sì, Di Michele è proprio piaciuto a tutti: ai dirigenti, agli uomini della sede (piccolo esercito in trincea che ha combattuto per otto mesi) ai tifosi. C’era emozione in quelle parole. E Di Michele ha incassato: «Ho visto l’affetto e ho letto della proposta dei tifosi. Che devo dire? Mi fa piacere. Non è stata un’esperienza come le altre, mi sono sentito della squadra anche io. Grazie a tutti». Tra l’altro un presidente onorario il Como ce l’ha già. Lo nominò Angiuoni nel 2006 in virtù del fresco successo ai Mondiali di calcio. Da allora Zambrotta è stato una entità astratta, perché sino al 2012 è stato in giro come calciatore. E poi perché la frattura, improvvisa e profonda, con l’ex presidente Porro ha impedito di vederlo dalle parti del Sinigaglia. Chissà se ora, spulciando tra l’organigramma del Como, la signora Puni riconoscerà un campione del mondo (tra l’altro avversario del marito in Italia-Ghana di quel campionato del mondo) tra le cariche, e gli farà un colpo di telefono. «Mi fa molto piacere che qualcuno abbia dato al Como la possibilità di vivere ancora. Sono curioso di conoscere i programmi e il progetto della nuova società».

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Dino Zoff scrive: 21-03-2017 - 18:58h
Il presidente onorario deve essere prima di tutto tifoso del como
Colpo Di Tacco scrive: 21-03-2017 - 14:30h
Facile salire sul carro quando si comincia a vedere un barlume di luce in fondo al tunnel...personalmente sono contrario agli ex in societa' ( Rivera , Mazzola, Zanetti, Franco Baresi) grandi calciatori, piccoli dirigenti.Zambrotta e' il meno adatto anche perché non particolarmente amato e ricordato dai tifosi
FLAVIO PIVA scrive: 21-03-2017 - 11:41h
Concordo pienamente con Millenovecentosette, Zambrotta ha dimostrato di non aver avuto neanche un pò di riconoscenza alla società calcio Como; chi la mai visto o sentito!!! Il ruolo di Presidente Onorario non lo si dà a chiunque, come è stato fatto per Zambrotta!!! Chi ha dato di più al Calcio Como? BORGONOVO , TEMPESTILLI, ALBIERO, GALIA, ECC ECC O Zambrotta? Quando si dà una carica come quella, bisogna pensarci bene, non si dà a chiunque !! capito ANGIUONI??? Il Presidente onorario deve essere uno solo ;la carica va tolta a Zambrotta e data a Di Michele!!!!
matthew millenovecentosette scrive: 21-03-2017 - 09:30h
io, come già scritto in un altro commento sulla vicenda lucchetti lungolago, toglierei immediatamente la carica a zambrotta: non ha messo un euro, nè mosso un dito, nè tantomeno speso mezza parola per aiutare o fare appelli per la salvezza della squadra della sua città, che lo ha cresciuto e lanciato nel calcio professionistico (DOVE POI HA GUADAGNATO MILIONI E MILIONI DI EURO). INGRATO!
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