Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:

Trani/ Berlusconi e la telefonata ai carabinieri su Santoro

Trani/ Berlusconi e la telefonata ai carabinieri su Santoro Corsera: chiamò comandante generale Arma dopo puntata Annozero

Roma, 18 mar. (Apcom) - Una telefonata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al comandante generale dell'arma dei carabinieri, il generale di Corpo d`Armata Leonardo Gallitelli. Con argomento la trasmissione Annozero di Michele Santoro. Il premier, riporta oggi il Corriere della Sera, avrebbe voluto che il generale firmasse un esposto contro il conduttore per le parole anticarabinieri pronunciate durante una puntata del talk show. Ma di quella telefonata, collocata temporalmente tra fine ottobre e metà novembre del 2009, riporta il quotidiano di via Solferino, non c`è traccia da nessuna parte. Non è agli atti semplicemente perché né Berlusconi (indagato per concussione e minaccia) né il generale sono intercettati. Per il generale non ce ne sarebbe motivo, per il capo del governo, sebbene sotto inchiesta, non è possibile procedere alle intercettazioni se non c`è un`autorizzazione formale della Camera (mai chiesta). Ma era intercettato Giancarlo Innocenzi, il commissario dell`Agcom che nell`inchiesta di Trani è indagato per favoreggiamento. Il Cavaliere lo chiamò - riporta ancora il Corsera - spiegandogli di aver parlato con Gallitelli per la storia dell`esposto. E il giorno dopo Gallitelli chiamò Innocenzi, anche perché è difficile - si legge ancora sul Corsera - se sei un generale dei carabinieri, non fare la cortesia di una chiamata chiesta dal presidente del Consiglio. La chiamata c`è. Quello che non c`è è l`esposto di Gallitelli che, stando ai fatti, non esaudì il desiderio del presidente.

© riproduzione riservata

video

Video Edicola del 10 febbraio 2012

La videoedicola

Evasione fiscale: le accuse di Confesercenti - Politica: a ...

Video Esterni

Dal Tg5: Schettino sulla plancia della Concordia

Video Esterni

Saronno - statue del santuario

Ansa

Aquino, il boss che amava il calcio

Vivi Como

al cinema

inserto