Pneumatici e vacanze sicure  Gomme adeguate prima di partire
Un agente nel corso di un controllo sullo stato di usura degli pneumatici

Pneumatici e vacanze sicure

Gomme adeguate prima di partire

L’indagine della Polizia Stradale rileva un elevato numero di automobilisti che parte in condizioni non idonee. Con il caldo e le invernali frenate più lunghe del 20%

Mai sotto il sole cocente con i pneumatici invernali. Perché questo è un errore che può costare caro. E’ quanto emerge dai risultati del “Progetto Vacanze Sicure edizione 2017”. L’indagine realizzata dal Servizio Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus, che da 15 anni monitora le condizioni delle gomme dei veicoli in circolazione in Italia alla vigilia degli esodi estivi. I dati sono stati elaborati sul modello del Politecnico di Torino.

Pneumatici invernali ed equipaggiamento disomogeneo sugli assi, sono i due fenomeni che emergono prepotentemente dai 12.910 controlli che tra metà aprile e metà giugno la Polizia Stradale ha effettuato sulle strade e autostrade. In sintesi il 15,26% delle auto controllate circolava con almeno una non conformità riguardante i pneumatici. In pratica quasi una su sei delle auto controllate che, diventano una su cinque (il 20%del campione), aggiungendo le mancate revisioni, pari al 3,34%. Il pneumatico, vale sempre ricordarlo, è l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo e per questo motivo è il primo dispositivo di sicurezza attiva.

Quest’anno l’indagine ha rivelato due fenomeni che rappresentano una tendenza emergente, inattesa nelle sue proporzioni, che può costituire un potenziale elemento di pericolosità per la sicurezza stradale. Delle 12.910 autovetture controllate, tra metà aprile e metà giugno, (quindi in un periodo successivo alla vigenza delle specifiche ordinanze invernali) ben 4.821 erano equipaggiate con pneumatici M+S (il 37,34% del campione di cui 24,08% solo M+S e 13,26% M+S con pittogramma alpino) e 1.024 presentavano un equipaggiamento non omogeneo (il 7,93% del campione).

Se queste percentuali venissero traguardate al parco circolante nel nostro Paese, che è di oltre 37 milioni di autoveicoli, avremmo quasi 3 milioni di vetture con equipaggiamento non omogeneo e addirittura 14 milioni di veicoli con pneumatici invernali M+S di cui con solo marcaggio M+S, quasi 9 milioni e oltre 5 milioni di autovetture con pneumatici invernali con marcaggio M+S e pittogramma alpino. Un quadro certamente non ideale e confortante. Con pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto ad un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% in caso di neve al suolo, ma è altrettanto vero che un veicolo di qualsiasi cilindrata e potenza, munito di pneumatici invernali in periodo prettamente estivo, allunga il suo spazio di arresto mediamente del 20% rispetto agli estivi. Tutto ciò a conferma delle migliori prestazioni di pneumatici adatti al periodo stagionale.

Una combinazione dei due diversi tipi di pneumatici, cioè 2 estivi e 2 invernali non offre un risultato intermedio, ma risulta essere peggiore rispetto alla completa omogeneità per tipologia a prescindere dalla stagione. Pneumatici in perfetta efficienza sono una condizione fondamentale per la sicurezza del nostro viaggio. Guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante. Un veicolo è da considerarsi al pari di un’arma in quanto capace di uccidere. Il comportamento irresponsabile di un automobilista perché ubriaco, drogato, al cellulare o che guida a forte velocità, può configurare gli estremi per far ricadere lo stesso nei dettati della Legge sull’omicidio stradale; una casistica che non si applica solo a fronte di un decesso, ma anche nel caso di coinvolgimento di più persone o nel caso di una prognosi superiore a 40 giorni. Può essere imputato all’automobilista l’omicidio stradale anche in casi di incidenti dovuti ad una non corretta manutenzione di un dispositivo di sicurezza come ad esempio un pneumatico liscio, non omologato o non corrispondente alla carta di circolazione.

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