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CANTU' Un campo da golf da nove buche sotto il colle di Santa Naga. E, sopra, la storica cascina trasformata in "club house" con albergo e ristorante. Eccola, la proposta per la trasformazione dell’area di Santa Naga che tanto fa discutere. Depositata in municipio il 19 giugno, è firmata da Antonio Caimi, il proprietario dei 580 mila metri quadri interessati dall’intervento, e da Guido Gieri, presidente del "Gruppo 300Sessanta", azienda con sede a Fino Mornasco e operativa su diversi fronti con una serie di controllate sparse in Italie e inEuropa.
Il progetto, redatto, dall’architetto Piergiulio Gilardoni di Maslianico, prevede il riutilizzo di tre cascinali per 19 mila metri cubi e la costruzione di nuovi edifici, villette disseminate nel grande parco lungo due assi principali, per complessivi 38 mila metri quadri.
Cuore dell’insediamento sarebbe appunto la cascina Santa Naga destinata a diventare - secondo il progetto - la "club house": ristorante, hotel, sale biliardo, Tv, riunioni, conferenze e miniresidenze, con parcheggi interrati. Sotto la collina, appunto, il campo da golf da nove buche.
Il complesso sportivo è racchiuso in questa cornice. Per il resto - il recupero degli altri due cascinali e le nuove costruzioni, una quarantina le strutture indicate sulla carta - si ipotizzano esclusivamente residenze. Le altre due cascine interessate sono la Birrona e la Pessedo. Nella relazione del progettista non si specifica quanto debba essere abbattuto e quanto mantenuto. Si sottolinea la necessità di mantenere l’attuale impatto ambientale «assai importane per il ricordo storico della zona», mantenere gli ingombri volumetrici e l’impiego di materiali tradizionali.
Da parte sua, intanto, il sindaco Tiziana Sala ribadisce: "Non se ne parla. I campi di golf li facciano sulle aree delle discariche recuperate"
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