Aggredì due donne sul treno  Tre anni e mezzo di carcere
Trenord (Foto by Luca Gianatti)

Aggredì due donne sul treno

Tre anni e mezzo di carcere

Era accaduto sulla Como-Chiasso. Ventenne turco sarà espulso dall’Italia dopo aver scontato la pena

Ha aggredito prima il capotreno, una donna che la sera del 10 febbraio dello scorso anno era in servizio sul convoglio tra Chiasso e Milano. Poi, qualche stazione dopo, ha tentato il bis ai danni di una ragazza che era appena salita e viaggiava verso Milano.

Il Tribunale di Como ha condannato a tre anni e mezzo di carcere, oltre all’espulsione dall’Italia una volta che avrà espiato la pena, un giovane turco finito sotto accusa esattamente un anno fa per tentata violenza sessuale.

«Stavo andando verso la coda del treno, quando arriva questo ragazzo. Barcollava. Aveva una bottiglia di birra in mano. Mi ha chiesto di andare in bagno con lui. Ha provato a toccarmi. Mi sono spaventata». “Questo ragazzo” è nato 21 anni fa in Turchia. Lei è una giovane dipendente di Trenord, vittima della prima delle due aggressioni per le quali il giovane è stato condannato ieri.

Un’aggressione iniziata all’altezza della stazione di Carimate, sul treno diretto verso Milano Porta Garibaldi.

«C’era questo ragazzo seduto nella mia carrozza. Non parlava bene l’italiano» è invece il racconto dell’altra vittima, una giovane di 23 anni salita sul treno a Lissone ignara del primo tentativo di violenza sessuale. «Mi ha domandato di sedersi vicino a me, ma io ho rifiutato». Lui ovviamente non ha accettato un “no” come risposta. «Ha tentato di girarmi la faccia e di baciarmi». Lei ha provato a resistere. Spaventata. Lui ha insistito. «Ha cercato di bloccarmi le braccia e mi ha tappato la bocca. Poi ha tentato di trascinarmi in bagno, ma sono riuscita a scappare».

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Mario Pana scrive: 17-02-2017 - 19:17h
@ Silvia French: in tutti i paesi la pena si sconta dove il reato è stato commesso. Anche a garanzia del fatto che la si sconti veramente: ad esempio i due fucilieri italiani condannati in India avrebbero scontato ben volentieri la pena in Italia sin da subito, ma l'India era contraria. Io non solo penso che questo suino debba scontare la pena in Italia, ma che dovrebbe scontarla lavorando: per non gravare sul bilancio dello Stato, e anche per imparare qualcosa e trovare una propria collocazione/identità all'interno della civiltà (che non sembra conoscere)
icingonthecake
Silvia French scrive: 17-02-2017 - 12:05h
Giuro che proprio non riesco a capire perche deve stare in galera qui....fingendo di crederci....invece di rispedirlo DIRETTAMENTE da dove e arrivato!!!