Auto caduta sulla ferrovia I ragazzi: «Siamo cinque miracolati»
I cinque ragazzi coinvolti nell’incidente

Auto caduta sulla ferrovia
I ragazzi: «Siamo cinque miracolati»

Parlano i giovani che mercoledì notte a Cucciago sono precipitati sui binari e sono riusciti a scappare prima dell’arrivo del treno

«Grazie a Dio, a parte qualche acciacco, siamo tutti interi e non si è fatto male seriamente nessuno. È stato praticamente un miracolo».

A parlare è Mattia Manco, uno dei cinque ragazzi, tutti tra i 17 e i 20 anni, che mercoledì sera verso le 23 sono stati coinvolti un uno spaventoso incidente all’altezza del ponte ferroviario sulla provinciale a Cucciago, quando l’auto a bordo della quale viaggiavano ha sfondato il guard rail ed è finita, dopo un volo di sette metri, sul viadotto della linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso di Trenitalia.

Proprio in mezzo ai binari, pochi minuti prima che arrivasse un terno merci carico di liquido infiammabile. Una serata di divertimento tra amici, con un compleanno da festeggiare, che ha rischiato di tramutarsi in un dramma.

Stando a quanto è stato possibile ricostruire la vettura, una Bmw Serie 1, arrivava da Fino Mornasco e procedeva in direzione del centro di Cucciago. Dopo la curva che precede il ponte ferroviario, per cause ancora da accertare, l’automobile è uscita di strada ed è precipitata verso la ferrovia, in mezzo ai binari.

I ragazzi, nonostante l’impatto, sono riusciti ad uscire con le proprie gambe dall’automobile: «Il tempo di realizzare e superare lo shock iniziale e siamo usciti aiutandoci a vicenda, visto che qualcuno si era fatto più male degli altri – racconta Mattia – da lì due persone ci hanno avvisato di far presto che stava per arrivare un treno. Ci siamo diretti così verso la stazione, ancora non avevamo realizzato bene, lo shock per la paura era ancora tanto». Dopo un paio di minuti è sopraggiunto un treno merci proveniente da Milano, che non è riuscito a evitare l’impatto e ha fatto così volare l’auto cinque metri più in là, verso la stazione.

Poteva essere davvero una tragedia, anche perché il treno trasportava liquido tossico e infiammabile, ma per fortuna l’impatto non ha avuto conseguenze.

In pochi minuti sono arrivati i soccorsi, che hanno portato i feriti in ospedale. I due che hanno riportato ferite più gravi sono stati trasportati al Sant’Anna di Como, e si tratta di Andrea Corallo, 19 anni, di Cirimido (frattura dell’omero con una prognosi di 40 giorni), e di un 17enne di Oltrona San Mamette, che invece ne avrà per 30 giorni per la frattura dell’ulna.

Dimesso ieri Lorenzo Monaco, 20 anni, di Cadorago, per lui trauma cranico e contusioni varie. Gli altri due giovani sono stati portati al Sant’Antonio Abate di Cantù: Nicolas Novati, 20 anni, di Rovellasca, ieri in osservazione per alcune escoriazioni alla gamba sinistra, mentre Mattia Manco, 19enne di Laglio, se l’è cavata con un colpo di frusta ed è stato il primo a venire dimesso.

Sul posto anche i carabinieri di Cantù e i vigili del fuoco, intervenuti con tre mezzi, per spostare la vettura dai binari agganciandola a una gru e sollevandola fino a portarla sul ponte. La circolazione ferroviaria è stata riaperta, su un solo binario, verso l’1.30, mentre sulla provinciale il traffico è tornato regolare verso le 2.

«Alla fine, nonostante tutto, ci è andata bene - continua Mattia -. Eravamo appena usciti di casa per festeggiare il compleanno del guidatore. Purtroppo è andata così e ci dispiace molto, ma dobbiamo ringraziare davvero il cielo perché sarebbe potuta andare molto peggio. Ce la siamo cavata con qualche acciacco, ma a vedere quello che è successo è stato praticamente un miracolo»

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