Cantù: «Basta caldo pazzo»
Al via controlli e multe agli uffici

Lo scandaloL’assessore Tagliabue e il caso dei 26,7 gradi all’Inps e i 24 all’Agenzia delle Entrate

Prima un richiamo. Poi i controlli e le multe. Che, in teoria, potrebbero viaggiare tra i 25 e i 500 euro. E’ questo il piano, annunciato dall’assessore all’ambiente Emanuele Tagliabue, messo in campo dal Comune di Cantù contro l’ondata di caldo pazzo negli edifici pubblici, causata da uno smodato uso dell’impianto di riscaldamento in alcuni uffici della città.

I due casi di punta sono l’Inps di via Salvo d’Acquisto, con 26,7 gradi, e le Agenzie delle Entrate in viale Lombardia, 24 gradi. Ma anche il Comune sta cercando di limitarsi. Sono risultati fuori norma, ben al di sopra dei 20 gradi, alcuni corridoi e alcune sale d’attesa degli uffici del municipio. L’idea è di provare a contenere le dispersioni termiche, se possibile, con dei pannelli di vetro.

Prima, a denunciare i valori oltre il limite per l’Agenzia delle Entrate, è stata Striscia la Notizia, il telegiornale satirico di Striscia la Notizia, in un servizio di Valerio Staffelli. Con Cantù sul podio degli uffici del fisco con le temperature più alte in Lombardia.

Le prove fatte da La Provincia in edicola domenica 5 marzo

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