Cantù, chiuso il caso Arosio  Liquidata Zanfrini, ma è rischio Tar
Il consiglio comunale di Cantù ha preso atto della determina che ha eliminato l’incompatibilità

Cantù, chiuso il caso Arosio

Liquidata Zanfrini, ma è rischio Tar

Già saldati i servizi del mese di luglio, per 9mila euro, archiviando rapporto e spettanze L’impresa di pompe funebri sta facendo approfondimenti legali

E’ il benservito che il Comune di Cantù dà al Consorzio canturino pompe funebri Zanfrini: 9mila e 100 euro di liquidazione.

E tanti saluti. Almeno per il momento. Perché il conto che oggi il municipio chiude, come un sipario che cala, per ora, sulla vicenda che ha coinvolto il neoeletto sindaco della Lega Nord Edgardo Arosio, riuscito infine a evitare l’incompatibilità emersa per un appalto affidato al fratello Armando Arosio prima delle elezioni - quando ancora non era primo cittadino - domani potrebbe riaprirsi. L’azienda impegnata fino a poche settimane fa con i trasporti funebri per conto del municipio aveva infatti annunciato tutti gli approfondimenti legali del caso. E, nelle prossime settimane, potrebbe quindi presentare un ricorso al Tar. Per il servizio prima assegnato e poi tolto.

Il pasticciaccio brutto di piazza Parini - dove ha sede il Comune - ha una sua appendice in questa vigilia ferragostana. In questi giorni è stata pubblicata la liquidazione - delle fatture ma, si potrebbe dire in senso più estensivo, di un servizio che Zanfrini ha coperto per diversi anni - per l’operato svolto in questi mesi dalle onoranze funebri di via Sempione.

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