Cantù, polizia locale in festa
Più smart con bodycam e droni

Folla in piazza alle celebrazioni del 150° di fondazione: cresce la vigilanza con pattuglie notturne e telecamere. Cerimonia anche per i 25 anni della Protezione civile

Più telecamere in arrivo, ben 25, in centro e nelle frazioni. A cui si aggiungono gli occhi, oltre che degli agenti in divisa e in borghese, anche dei cittadini: sono più di 300, coloro che si sono iscritti ai gruppi WhatsApp del Controllo del Vicinato.

E poi, più ore di servizio nell’anno appena trascorso: oltre 45mila - un +5,8% - a cui si aggiunge il pattugliamento notturno, mai, in passato, così frequente. Tutto questo, viene comunicato per i 150 anni dalla fondazione della polizia locale di Cantù.

Questo sabato mattina, in piazza Garibaldi, la celebrazione per l’anniversario, festeggiato insieme ai 25 anni della Protezione civile cittadina, i volontari pronti a intervenire sempre. È cambiato quasi tutto dal 1869, anno in cui Carlo Borghi fu la prima guardia municipale della città. Oggi, la polizia locale, dal cielo, può affidarsi anche al volo del drone.

Encomi a sette agenti che si sono particolarmente distinti in servizio. E, come ha ricordato il comandante Vincenzo Aiello in uniforme di gala, «Dal 1869 “un lungo cammino accanto a te”, è il mantra che abbiamo scelto per contraddistinguere il nostro agire, una polizia locale presente quando le si chiede aiuto, rigorosa quanto giusta, disponibile quanto autonoma, seria quanto resiliente».

Festeggiata anche la Protezione civile: «L’anima di tutto questo sono i volontari. Il grande merito va a chi ci crede, a chi ci butta del tempo tolto alla famiglia, al tempo libero. Tempo regalato. Gratis» ha detto Luca Montorfano, coordinatore locale, che vuole festeggiare soprattutto il gruppo di via Tripoli, già insignito della benemerenza civica negli scorsi anni.

«Venticinque anni sono un traguardo importante - ha aggiunto -. Sono venticinque anni di crescita, innanzitutto, del gruppo. Se penso a venticinque anni fa, quando siamo partiti, senza mezzi, senza attrezzatura, solo con tanta buona volontà, ad oggi, di strada, ne è stata percorsa tanta».

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