Capiago, cinghiali e caprioli  nei boschi alle porte del paese
Il cacciatore Adriano Molteni

Capiago, cinghiali e caprioli

nei boschi alle porte del paese

Caprioli e cinghiali sono ormai alle porte del Canturino e della Brianza. L’ultima segnalazione arriva dalla zona al confine di Capiago Intimiano. Ne dà conferma Adriano Molteni, presidente della sezione dei Cacciatori di Capiago Intimiano.

«I caprioli si stanno avvicinando alla nostra zona, provenendo dal Triangolo Lariano. La segnalazione è plausibile, in quanto una loro presenza è stata accertata nell’area del Monte Goi, della Valbasca, della ex polveriera di Albate. Così come è stata segnalata la presenza di cinghiali».

Molteni considera la penetrazione dei caprioli e dei cinghiali in un’area densamente abitata come quella del Canturino e del Marianese: «Ci sono certamente ancora zone boschive di una certa consistenza, specie tra Cantù, Brenna e Alzate, ma siamo ormai ai limiti settentrionali di una metropoli – sostiene Molteni – Non siamo in un’area di montagna con sentieri e strade non asfaltate. La presenza di cinghiali in numeri consistenti si scontra con l’esistenza di vie d’intenso traffico automobilistico. Diventa molto pericoloso non soltanto per gli animali ma anche per le persone umane, non tanto perché carica: teme l’uomo e difficilmente diventa offensivo. Le guardie venatorie faranno quindi il possibile per evitare una diffusione indiscriminata di questa specie anche nel territorio della Brianza».

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