Comunione, rinvio per quarantena
«Ma maestre già in classe a Brenna»

Covid - Esposto del Codacons ad Ats: «Irregolare». Il preside: «Protocollo rispettato». Tutta la quinta, in isolamento per un caso positivo, non potrà essere domenica alla cerimonia

Da una parte, il Covid che, con un’intera classe della scuola primaria, la quinta, in quarantena per un caso di bambino positivo al coronavirus, riesce a far saltare la prima comunione a tutti i bimbi del paese: in mancanza di soluzioni alternative, il rito di domenica è stato rinviato a data ignota.

Dall’altra, il Covid che non impedisce il rientro nel plesso della primaria di Brenna delle insegnanti della stessa classe che ora non può uscire di casa: il Codacons Como ha annunciato un’immediata diffida ad Ats Insubria. «Gravissima violazione della normativa nazionale e regionale - scrive in una nota il Codacons - la violazione rischia di creare un grave focolaio presso il Comune di Brenna».

Si sente assolutamente tranquillo il dirigente scolastico del Cantù 2, di cui fa parte la scuola: Gian Maria Rovelli riferisce che il ritorno delle maestre segue il via libera proprio di Ats Insubria. Fiducia al dirigente arriva anche dal sindaco Paolo Vismara.

Messa delle 10 annullata

«Si comunica che, a causa della sospensione della cerimonia di Prima Comunione, domenica 4 ottobre la messa delle 10 è annullata. Sarà quindi celebrata regolarmente la Santa Messa delle 11.15», la comunicazione stringata della parrocchia di San Gaetano, parte della Comunità Madonna delle Grazie, condivisa con le frazioni di Cantù. «Non si poteva fare altrimenti - spiega il sacerdote residente, don Giovanni Meraviglia - tutta la quinta è a casa in quarantena». Quando si recupererà la giornata di festa? «Al momento non c’è una data».

Capitolo scuola. «Il Codacons - scrive l’associazione in una nota - ha avuto notizia della positività al Covid-19 di un alunno della classe quinta del plesso sito in Brenna, facente parte dell’Istituto Comprensivo Cantù 2, con conseguente quarantena fiduciaria dei compagni e del personale docente. Si è appreso inoltre che tutti gli alunni della classe saranno sottoposti a tampone il prossimo 7 ottobre e dovranno quindi continuare la quarantena fino all’esito del tampone stesso. Non si comprende tuttavia il motivo per cui in data odierna il corpo docente della classe interessata sia stato autorizzata al rientro nel plesso in assenza di tampone che addirittura non è stato neppure disposto».

«Gravissima violazione»

Conclusione del Codacons: «Gravissima violazione della normativa nazionale e regionale, in particolare nelle note esplicative alla circolare protocollo G1.2020.0031879 del 22 settembre, pubblicata sul sito istituzionale Ats Insubria, che prescrive per fratelli, genitori, compagni di classe e operatori scolastici nel caso di contatto stretto con un caso Covid positivo accertato mediante tampone, di essere posti in quarantena dall’Agenzia per 14 giorni. Presenteremo un’immediata diffida all’Ats Insubria al fine di chiedere l’immediato rispetto delle disposizioni di legge, la cui violazione rischia di creare un grave focolaio presso il Comune di Brenna».

Non si scompone il dirigente scolastico. «Ho chiesto ad Ats Insubria il da farsi con gli insegnanti - spiega Rovelli - Non ho ricevuto risposta per un giorno e mezzo, poi ieri (l’altroieri: mercoledì, ndr) in una telefonata da Ats mi è stata data risposta che i docenti, avendo utilizzato mascherina e igienizzanti per le mani, possono tornare a scuola. Ho eseguito un protocollo»

Ats Insubria aveva già sciolto un nodo simile al sindaco Paolo Vismara sul tema scuolabus. «Anche qui ho seguito le indicazioni - dice Vismara - Ats ha sostanzialmente ribadito quanto detto al preside: se vengono seguiti distanziamento e uso delle mascherine, non ci sono indicazioni di blocco. Quanto alla prima comunione: non c’erano altre possibilità».

Christian Galimberti

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