Tangenti sulle protesi  Il medico sospeso:   «Non c’entro nulla»
Il Tribunale di Monza: l’inchiesta è stata condotta dalla Procura in collaborazione con la Guardia di finanza

Tangenti sulle protesi

Il medico sospeso:

«Non c’entro nulla»

Iannaccone: «La cifra contestata? Altro che tangenti, era il pagamento per una terapia»«Sono sereno. Per ora continuo a lavorare privatamente, ma chiederò di tornare a farlo presto anche nel pubblico»

«I miei 150 euro erano il pagamento delle mie prestazioni, tutte regolari, per i trattamenti con le onde d’urto che faccio in una struttura convenzionata fuori del Comasco. Le mie parole nelle intercettazioni sono state fraintese: non ero stato ancora pagato per il mio lavoro, e il signore che parlava con me mi ha chiamato per dirmi che mi doveva portare quei soldi».

Così afferma il dottor Aniello Iannaccone, il medico di Cantù con ambulatori a Montorfano e a Cernobbio, anche lui fra i 30 indagati dell’inchiesta della Guardia di Finanza su un presunto giro di tangenti nel mondo delle protesi ortopediche.

Contro il medico ci sono un paio di intercettazioni, che per ora gli sono costate la sospensione dalla convenzione con l’Asl (o Ats, a usare il nuovo nome). «Io sto continuando a lavorare. Solo in pubblico, per ora, non posso - dice - ma vedremo gli sviluppi. Non vedo l’ora di andare a parlare con il giudice, così andremo a chiudere il tutto».

Secondo l’accusa, Iannaccone avrebbe accettato somme di denaro da Marco Camnasio e Denis Panico, promotori commerciali della Ceraver, per indirizzare i propri pazienti all’ortopedico Filippo Cardillo, e impiantare così protesi distribuite dalla multinazionale. C’è un’intercettazione telefonica, con la telefonata di Camnasio per un appuntamento a Montorfano. E una ambientale, nella Mercedes di Camnasio, che indicherebbe un presunto scambio di denaro tra quest’ultimo e Iannaccone. Appunto: 150 euro.

Il medico spiega e sdrammatizza. «La persona con cui avevo avuto a che fare affittava o prestava l’apparecchiatura a questa struttura. Può darsi pure che ci sia stata qualche intercettazione di quando parlava con la moglie, per dire “ti vengo a portare i soldi per la spesa”».

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