Il sindaco replica al Pm antimafa  «Cantù non è una città omertosa»
Piazza Garibaldi presidiata dalle forze dell’ordine: un’immagine ormai abituale per la movida canturina

Il sindaco replica al Pm antimafa

«Cantù non è una città omertosa»

«Orgoglioso dei miei concittadini, questa è una realtà per bene e che lavora»

«Cantù non è una città omertosa. È una città di gente onesta e lavoratrice e io vado fiero del nostro tessuto sociale».

A prendere le difese dei canturini è il sindaco Edgardo Arosio, a fronte delle riflessioni di Alessandra Dolci, pm della Direzione Distrettuale Antimafia, nei giorni scorsi presente sul territorio per un incontro pubblico. Nel parlare della recente operazione contro la ndrangheta il magistrato ha detto che «i titolari dei locali oggetto di aggressioni non hanno detto nulla. È la paura o anche la convenienza?». E ancora, «Il problema è un abbassamento drastico della soglia sia etica, che politica e imprenditoriale, probabilmente di tutti noi cittadini». Parole certo ponderate, da parte di chi vive il fenomeno in prima linea.

I dettagli su La Provincia in edicola domenica 22 ottobre

© RIPRODUZIONE RISERVATA