«Non c’è solo piazza Garibaldi  La ’ndrangheta è anche nei paesi»
Il vertice di giovedì scorso in Comune a Cantù con i sindaci della zona

«Non c’è solo piazza Garibaldi

La ’ndrangheta è anche nei paesi»

L’allarme dei sindaci, Roncoroni (Cermenate): «Purtroppo c’è paura a denunciare»

La sensazione, dice ad esempio il sindaco di Cermenate, Mauro Roncoroni, è che ci sia paura nel denunciare il fenomeno da parte di chi è vittima delle mafie.

Ma anche l’amarezza di dover vedere i ragazzi del proprio paese finire dietro le sbarre. E, anche in altri paesi, il pericolo che qualsiasi bar oggi corre: la richiesta del pizzo da parte della criminalità organizzata. A preoccuparsi per il fenomeno ’ndrangheta è l’intero territorio. Non soltanto Cantù.

Gli amministratori pubblici sono pronti a insistere nel contrasto culturale all’omertà e al fenomeno mafioso. Ma anche a stringere i rapporti tra le polizie locali dei vari municipi. E continuare a collaborare nello scambio di informazioni con le forze dell’ordine. E’ questo quanto emerge, nel Canturino, all’indomani del tavolo sulla sicurezza aperto per volontà del sindaco Edgardo Arosio, dopo i recenti fatti di cronaca che hanno toccato proprio il centro di Cantù, piazza Garibaldi in particolare.

Considerazioni arrivano anche dai Comuni esterni al tavolo. Come Cermenate. Roncoroni esprime una considerazione amara.

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