Ospedale di Mariano, la protesta
«Lavori in ritardo, ridateci Dialisi»

Una decina di pazienti si sono trovati ieri mattina all’alba fuori dall’ingresso. Nel mirino delle famiglie le trasferte forzate a Como, con l’ulteriore disagio dell’orario serale

«Rispettare gli accordi» questo è il motivo che ha spinto una decina di dializzati a ritrovarsi ieri mattina fuori dall’ingresso dell’ospedale Felice Villa di Mariano. L’inciso è presto diventato il motto del gruppo, riportato su tanti piccoli cartelli tenuti alti in mano durante il picchetto fissato all’alba di lunedì.

Un modo per dire che, chiuso il reparto Dialisi per ristrutturazione, i pazienti sono pronti a vigilare sull’andamento dell’intervento affinché i sei mesi annunciati per il termine dei lavori non si dilatino. L’avvio del cantiere per loro si è tradotto infatti in un trasferimento giocoforza necessario a Como.

Turni serali per proseguire la terapia. «È un sacrificio che siamo disposti a fare solo se i tempi vengono rispettati - commenta il portavoce del gruppo, Filippo Fiorito -. Non vogliamo infatti trovarci questo inverno a doverci muovere, chi in macchina o chi con i mezzi dei volontari, su strade ghiacciate».

Il timore di un dilatarsi dei tempi dell’intervento sta tutto nella presa diretta della situazione. «L’orologio segna ormai le otto passate e qui non si vedono ancora nessun operaio e furgone. Come nessuno si è visto nel mese passato - aggiunge Fiorito -. Abbiamo monitorato il cantiere e poche volte abbiamo visto sul posto gli addetti ai lavori. Hanno perso tempo e non noi vogliamo che questo avvenga».

Altri dettagli sul giornale in edicola martedì 9 maggio.

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