«Pianella, non sono vandali  Attacco studiato e mirato»
Negli uffici all’interno del Pianella hanno messo tutto sottosopra, riuscendo anche a portare via alcune divise

«Pianella, non sono vandali

Attacco studiato e mirato»

L’ex sindaco: «Nulla di improvvisato, la società stia attenta».

La Red October: «Un segnale contro di noi? Non vogliamo crederci»

All’indomani della devastazione all’interno del palazzetto Pianella di Cucciago, c’è chi si è fatto una sua idea. Qualcuno pensa e spera, e sono la maggior parte dei tifosi, che sia stata una bravata di Ferragosto o poco più. C’è chi, invece, teme che ci sia sotto qualcos’altro. Come un attacco che ha nel mirino la società, vista la furia con cui sono stati sfasciati persino i trofei. Con la Pallacanestro Cantù ora sotto la guida della famiglia Gerasimenko. Un grande amore il basket. Al punto che il Pianella da poco è diventato di proprietà russa, in vista dell’atteso ampliamento.

A ipotizzare che ci sia dell’altro c’è anche l’ex sindaco Claudio Bizzozero. Che dà un consiglio. «Metterei in sicurezza i trofei importanti - dice - quelli si trovano in sede». I vertici di Red October Italia, a partire dall’amministratore delegato Andrea Mauri, pensano che non sia il caso. Un attacco nei confronti della proprietà? «Non ci voglio neanche pensare a una cosa del genere - afferma Mauri - penso che sia stata più una bravata: qualcuno che a Ferragosto non è andato in ferie».

L’ex sindaco Bizzozero, alle sue sensazioni, ha dedicato un post su Facebook. «Ma siamo proprio sicuri che siano “solo” vandali? A pensare male si fa peccato però... a me non quadra... non quadra per niente. Più di 80 anni di storia senza vandalismi ed ora questo? Mmmmmmm».

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