Ponte a rischio, allarme degli autisti  Ci passano 101 bus al giorno
CANTU - CAVALCAVIA FERROVIARIO DI ASNAGO CON PORTATA MASSIMA DI 7 TONNELLATE (Foto by Stefano Bartesaghi)

Ponte a rischio, allarme degli autisti

Ci passano 101 bus al giorno

Cantù Asnago, l’allarme sul divieto ignorato. Il rappresentante sindacale Fnma: «Il timore c’è, ci atteniamo alla deroga sulle 7,5 t». L’azienda: «Evitare passaggi simultanei con altri mezzi pesanti».

Sul ponte a rischio di Cantù Asnago sopra la ferrovia Milano-Como-Chiasso, dove passano più di cento bus al giorno - per la precisione: 101, in entrambe le direzioni, in un qualsiasi giorno della settimana - l’apprensione, da parte degli autisti, non manca.

Perché, anche per loro, è chiaro che le tonnellate, che siano di camion o di bus, tonnellate sempre restano. Eppure, i bus, sfruttando una deroga della Provincia di Como, possono passare nonostante il divieto di transito imposto a tutti gli altri mezzi oltre le 7,5 tonnellate.

Qualche dubbio, tra chi si mette alla guida e trasporta ogni giorno studenti, lavoratori e pensionati, emerge. «Speriamo che la valutazione di farci passare sia stata fatta con una certa riflessione», si augura Giuseppe di Flora, Filt Cgil Como, autista di Fnma.

Un bus carico pesa 19 tonnellate. Quasi il triplo rispetto al divieto comparso sulla strada provinciale. Sono due le aziende del trasporto pubblico che ogni giorno attraversano il ponte dove tutti gli altri mezzi, nel corso dei controlli che non mancano da parte della polizia locale di Cantù, si beccano invece la contravvenzione. C’è il C-84 Cantù-Lomazzo di Fnma, Ferrovia Nord Milano Autotrasporti: 46 corse ogni giorno. E lo Z-150 Cantù-Milano di Airpullman. Che di lì passa anche per le corse limitate all’hinterland metropolitano: altre 55 corse al giorno.

Nel caso di Fnma, è stata anche fatta girare una circolare interna, la 41/16. Un avviso al personale con una precisazione. «Evitare comunque il transito sul ponte simultaneamente ad altri autobus o veicoli pesanti», scrive il direttore di esercizio. Non si sa mai. Come comunica Fnma, la deroga permette di transitare e, per maggiore prudenza, è stata data un’indicazione in più agli autisti. Semplice.

Il divieto, in vigore da novembre, non è stato preso alla leggera nemmeno da Airpullman.

«La problematica è stata presa in seria considerazione - si legge in una nota - appena l’azienda è venuta a conoscenza del posizionamento dei cartelli di divieto. Contattati i preposti enti provinciali, nella medesima giornata, ci è stata trasmessa l’ordinanza della Provincia di Como, nella quale è espressamente indicato che i mezzi adibiti al trasporto pubblico sono in deroga a tale divieto». Come a dire: tranquilli, abbiamo il permesso.

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Commenti (8) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Fabio Del Mastro scrive: 15-02-2017 - 22:15h
Deve intervenire immediatamente la più alta e seria autorità che abbiamo in questo paese ridicolo : "STRISCIA LA NOTIZIA". Siccome "costa" deviare le corse dei bus, soldi che le aziende TPL e la Provincia non ha, li facciamo passare e ci tocchiamo i maroni 101 volte al giorno. E questa pagliacciata va avanti da mesi, con la raccomandazione di non impegnare il ponte contemporaneamente ad un altro bus. Ma se invece di un bus si incrociano due camion da cava ? Calcolatrice ?
J B scrive: 12-02-2017 - 13:08h
Vediamo poi cosa succede quando ci scappa qualche morto. Tireranno fuori il foglietto con su scritto: noi possiamo passare! Poi andate a dirlo alle famiglie dei defunti che "noi possiamo passare!"
M __ scrive: 12-02-2017 - 02:32h
Bravi, tutti a dargli contro alle provincie. Adesso che le avete abolite ci sono i funzionari e non i soldi. Così loro si tutelano coi cartelli e i cittadini no. In fondo se crollasse il ponte per colpa di un ente che non esiste i cittadini non potrebbero punire nessuno con il loro voto. Non parliamo poi della magistratura. Un delitto perfetto.
dcai
il volatore di aquiloni scrive: 12-02-2017 - 00:36h
@Davide S.Non e'il passare che gia' lo fanno,il problema e' non farli passare ma come al solito il comune non c'entra la provincia non ha competenze la regione dice che la strada non e' regionale ma provinciale l'ANAS ha altro da fare....a me sembra il cane che si morde la coda nessuno ha le palle per bloccare la strada a tutti i mezzi pesanti superiori le 7 tonnellate,ma siamo in italia (scritta volutamente in minuscolo).
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