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E' il giorno della squadra, dell'elogio al gruppo. E chi meglio del "vecchietto" Ardito, come lo ha chiamato Manari, che parlando di lui ha detto di essersi quasi commosso vedendo la sua grande partita...
«Io sto veramente bene, mi sento bene - dice Andrea -, ma voglio parlare di tutti, della squadra. Noi abbiamo certamente dei limiti, ma vincere una partita così, in questo modo, è la dimostrazione che dovevamo e volevamo dare a tutti che noi siamo una squadra. Che siamo un gruppo vero, al di là di tutti i discorsi, le simpatie, le antipatie, le tante cose che si dicono e si sono dette. Quando non vinci per un po' hai paura di non riuscirci più, solo credendoci tutti insieme ci puoi arrivare e puoi nascondere i tuoi limiti. Noi ci crediamo».
«Stiamo meglio fisicamente? Non so, non so neppure se il problema fosse solo quello. So che noi stiamo lavorando intensamente e bene. Stavolta siamo riusciti a essere più equilibrati, più compatti. Ogni volta che le cose non vanno bene si trovano sempre retroscena che non esistono... Noi siamo una squadra, un gruppo vero. Che lavora insieme e crede in quello che fa, pur con tutti i suoi limiti. Questo successo ci voleva». Chiaro.
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