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Anche a Como
aumentano i fumatori
COMO È una ripresa timida, che a Como si vede appena, ma è una ripresa. E siccome si sta parlando del fumo, «il fumo che uccide», «il fumo che provoca malattie cardiovascolari», «il fumo che nuoce alle donne incinta», anche un piccolo segnale va analizzato. A cinque anni dalla legge Sirchia, che ha bandito il fumo dai locali pubblici, si ricomincia a fumare. Basta guardare i posaceneri fuori dal tribunale, i ragazzi all'uscita delle scuole, i bar e le discoteche dove a volte viene permesso di fumare in barba alla legge. Succede, a tarda notte nelle discoteche, in pieno giorno in alcuni bar di periferia dove si fuma talmente tanto che appena entrati si avverte subito l'odore. L'allarme dice che, secondo i dati dell'Istati, nel 2009 la percentuale di fumatori è salita al 23 per cento, un punto percentuale in più dopo cinque anni stabili attorno al 22. I dati relativi al 2009 spiegano che l'aumento dei fumatori riguarda sia i maschi (28,6%) sia le femmine (16,3%). E tutto questo nonostante diminuiscano i pacchetti di sigarette venduti dal 2005 a oggi in provincia di Como la vendita di sigarette è diminuita del (-2,2%), mentre dal 2005 al 2009 la vendita di prodotti per la terapia anti-fumo: pasticche, caramelle e ai chewin-gum alla nicotina. Ragazzi che fumano in piazza, ragazzi con la sigaretta sul lungolago, fumo che disturba per le vie del centro. Si fuma ancora, anche se sembrava passato di moda.
Vietando il fumo nei locali, si è però riusciti a migliorare la mortalità per eventi cardiovascolari legati alla sigaretta, diminuita dal 2005 a oggi dell'11 per cento nella fascia di età più a rischio (tra 35 e 64 anni) grazie alla riduzione del fumo passivo. Gli studi che facevano ben sperare sono due. Uno dice che dal 2001 al 2004 i casi di infarto sono aumentati sia fra i giovani sia tra gli anziani mentre già nei cinque mesi successivi all'entrata in vigore della legge è stata osservata una riduzione dell'11 per cento del numero di ricoveri per infarti nelle persone sotto i 60 anni di età. Ma chi accende la sigarette se ne sbatte degli studi. Sono invece diminuiti gli eventi cardiovascolari fra i 35 e i 64 anni di età.
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