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Per i russi non solo ville
È di moda l’appartamento

I russi cercano casa anche a Sagnino: appartamenti (Foto by Pozzoni Carlo)

Russi cercano casa a Como: secondo indiscrezioni di agenzie immobiliari, è un fenomeno insorgente e qualcuna dice di aver ricevuto più di cento telefonate negli ultimi mesi da parte di cittadini moscoviti che non chiedono tanto la dimora principesca in riva al lago, ma un appartamento, ancorché di alta categoria, in una città di confine con la Svizzera. E c’è chi l’ha trovato, proprio con vista diretta sulla frontiera, a Sagnino, per esempio e voleva appunto avvicinarsi alla Confederazione, nella quale non ha potuto avere la residenza o il permesso di soggiorno. Il primo obiettivo dei cittadini dell’ex Urss è infatti la Svizzera, la cassaforte tutelata dal segreto bancario che per il momento scricchiola, ma non crolla e se non possono stare sotto le insegne rosso crociate, approdano a Como, ad un passo dai forzieri dove potrebbero aver depositato i risparmi accumulati dopo la caduta dell’impero comunista. È un’ipotesi che avanza, come tutte le altre ipotesi che hanno portato  i russi in Italia, con la loro disponibilità a spendere sia per investimenti che per beni di consumo. Una recente indagine di Promos, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, metteva in evidenza che la Lombardia è la Regione più visitata dai russi, i quali scelgono prevalentemente alberghi a quattro o a cinque stelle per il soggiorno dalle nostre parti e poiché hanno fra i 35 e i 55 anni, sono ben forniti di liquidità, cercano pure la bella vita. Hanno conosciuto la nostra Regione attraverso una missione turistica organizzata da qualche anno dal Pirellone, Unioncamere ed Enit, ma anche da Sistema Italia che cerca di intercettare capitali russi a sostegno dell’imprenditoria. E in questo ambito, hanno notato che Como non solo è bella e famosa, ma è anche zona di confine con la Svizzera.
I nuovi straricchi danno un’occhiata al lago, attirati dal suo fascino, dalla sua discrezione e dalla fama di "buen retiro" dei vip di ogni secolo. I nuovi ricchi verificano le possibilità offerte dalla città, dopo aver misurato la breve distanza tra Milano e Lugano e preso atto della posizione strategica di Como.
Arrivano come turisti, tra i 940.000 turisti russi che l’anno scorso hanno viaggiato in Italia, stanno negli alberghi più lussuosi, chiamano un’agenzia immobiliare e visitano appartamenti: c’è chi ha chiesto di unificarne tre e farne uno solo perché aveva bisogno di molto spazio. Questo significa che le tipologie di investimento immobiliare vengono diversificate, sempre su un livello medio - alto, come se la zona contasse più dell’immobile in sé.
È ancora presto per sapere se la richiesta di informazione si concretizzerà in trattative e in acquisti e quali saranno le conseguenze economiche e sociali. I numeri sono infatti troppo piccoli, finora, per delineare una tendenza: dal 2005 al 2008, i russi residenti in città sono cresciuti del 20%, ma in cifre assolute sono passati da 60 a 74 e quindi bastano un paio di famiglie per aumentare le percentuali. Soltanto alla fine di quest’anno, quando saranno elaborate, le statistiche diranno quante case in città sono passate a moscoviti, cioè se le ricerche di questa prima parte dell’anno si sono tradotte in compravendite. In attesa di dati certi, la Questura non trascura nessun fenomeno.

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