Ganz, quando un gol
può cambiare la vita

«Abbiamo subìto anche critiche ingiuste: è la rete più importante per me , ma è il premio alla forza di tutto lo spogliatoio»

Un mese e mezzo senza gol. Sette partite senza segnare. L’incubo peggiore di un attaccante, la rete che non si gonfia più. Simone Andrea Ganz aveva segnato l’ultima rete a Pordenone, era marzo. Poi più niente, qualche partita in panchina, qualche gol sfiorato, il sorpasso nella classifica dei cannonieri del Como di Beppe Le Noci, e lui lì, a secco.

Dietro l’angolo l’aspettava però la rete più importante. Quella che ha portato il Como ai play off. Che significativamente porta la sua firma. «Bello, bellissimo. Sì, nella mia carriera è sicuramente questo il gol più importante, non c’è dubbio. Per ora». Certo, perchè in questo momento c’è un’opportunità che dà a qualsiasi gesto, a qualsiasi gol, la possibilità di essere il più importante. «Io sono felicissimo, lo sarei stato comunque, chiunque avesse segnato. Perchè il primo motivo di felicità per tutti noi ora è poter giocare i play off. Però, io volevo tanto questa rete. Serve per darmi stimolo, per darmi sicurezza. E soprattutto è servita a tutti noi, a tutti i miei compagni. Ce li meritiamo questi play off. Ce li meritiamo in pieno».

La voglia di elencare i meriti della sua squadra è uguale a quella di fare gol. «Sì, perchè è veramente giusto sottolineare la compattezza di questo gruppo. Che si è preso anche diverse critiche non sempre giuste. Chiaro, a volte potevano anche essere comprensibili, perchè qualche risultato deludente c’è stato. Ma quando sentivamo dire che non eravamo una squadra all’altezza dei play off non ci faceva certamente piacere. Ci sono stati momenti un po’ difficili, e se non fossimo stati così desiderosi e convinti di poter raggiungere l’obiettivo, così uniti e certi del nostro valore, oggi non saremmo qui. Quindi, sì, il mio gol è importantissimo, ma è anche un premio alla grande volontà di tutti noi».

L’intervista completa a Simone Andrea Ganz su La Provincia di mercoledì 13 maggio

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