Casa confiscata alla mafia  Nessuno la vuole gestire
La cerimonia di inaugurazione della cascina di Socco lo scorso 15 luglio

Casa confiscata alla mafia

Nessuno la vuole gestire

FinoIl bando scade domani a mezzogiorno e non c’è alcuna offerta

Tolta al clan Piromalli, dovrebbe ospitare i papà separati in difficoltà

Nessuno si è fatto avanti per gestire la casa confiscata alla mafia di Socco. Alla scadenza del bando, fissata per domani, mercoledì 20 settembre a mezzogiorno, mancano solo poche ore. Il 15 luglio il Comune aveva tagliato il nastro della cascina di via Primo Maggio finalmente ristrutturata, un tempo appartenuta alla famiglia ’ndranghetista Piromalli.

Gli appartamenti del cascinale, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, saranno utilizzati per ospitare gratuitamente dei padri separati, una nuova categoria che la crisi economica ha reso fragile. Per farlo, già dal 14 luglio, il Comune aveva aperto un bando per trovare una associazione, un ente, una realtà che potesse gestire la struttura e seguire gli ospiti. Però a poche ore dal termine del bando ancora non ci sono candidati.

Altri dettagli sul giornale in edicola martedì 19 settembre.

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