Centro sportivo, serve un milione  A Casnate i tempi si allungano
L’impianto chiuso e abbandonato

Centro sportivo, serve un milione

A Casnate i tempi si allungano

Raddoppiata la cifra necessaria per riqualificare il “Renato Rossi”. Tre ditte interessate ma difficilmente sarà pronto per il settembre del 2018

La vicenda del centro sportivo di Casnate assomiglia sempre di più a una telenovela ricca di colpi di scena. L’ultima news riguarda lo stanziamento dell’amministrazione per riqualificarlo che passa da 500 mila euro a un milione come dichiarato nell’ultimo consiglio comunale. Conclusa la gestione Chicco-Gaiotti, e dopo due bandi comunali andati deserti, si era fatto avanti l’imprenditore tessile Davide Carlucci con ipotesi di faraonica ristrutturazione e conseguente gestione del centro per trent’anni.

Il progetto, depositato in ufficio tecnico, era poi stato rifiutato perché, a detta dell’amministrazione, vi era un vizio procedurale e il sindaco aveva dichiarato che avrebbe provveduto il Comune a riqualificare il centro. «Stanzieremo 500 mila euro – aveva detto Fabio Bulgheroni non più tardi di tre mesi fa – lo chiuderemo per un anno, dal 1°settembre 2017 al 1° settembre 2018, per poi aprire un nuovo bando di gara per la gestione. Entro giugno ci sarà un’assemblea pubblica per spiegare ai cittadini in dettaglio cosa intendiamo fare».

Di quanto dichiarato però si è verificato ben poco: l’assemblea pubblica non è ancora stata convocata, e non lo sarà almeno fino alla metà di ottobre perché da quelle prime dichiarazioni del sindaco le cose sono molto cambiate.

«L’iter è estremamente complesso – spiega il consigliere Flavio Iannella incaricato di seguire la pratica -: secondo il nuovo codice degli appalti, tutti i bandi per le grandi ristrutturazioni sono emessi da un unico ente provinciale». «Per quanto ci riguarda, al momento, è stata avviata una verifica, da un perito esterno all’amministrazione, delle credenziali del progetto presentato dalle tre aziende - delle quali non è stato reso noto il nome n.d.r. - per accertare che sia tutto in ordine, e se vi sarà un interesse pubblico da parte del comune per il progetto presentato sarà avviata la gara a cui potranno partecipare tutti, non solo le tre società proponenti».

Ma i tempi si allungano non poco: si dovrà attendere fino alla metà di settembre per capire se le tre aziende sono idonee, poi sarà pubblicato il bando e solo a conclusione di questo iter sarà dato sapere chi si occuperà dei lavori. «Dati i tempi burocratici – dice Iannella – credo che non riusciremo a partire prima di gennaio 2018», cosa che fa dubitare della data di consegna del centro finito, prospettata per settembre del medesimo anno.

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