Da San Fermo un tetto ai terremotati
Arriva il grazie dell’allevatore di trote

Riceverà il modulo abitativo acquistato con la colletta per le Marche. «Il problema è che mancano anche le strade e io, con la mia attività, non ho più clienti»

«Ancora mi sveglio pensando di avere sognato e che la realtà è ancora quella in cui avevo la mia attività e in cui c’era la strada. Ma purtroppo è tutto vero: in 30 secondi è cambiata la vita e siamo in una situazione difficile da accettare».

Valentino Epifani parla con la voce che si fa sottile perché lo sconforto prende il sopravvento. Aveva un allevamento di trote in Valnerina, poco lontano dal luogo dove, tra qualche giorno, gli uomini della Protezione Civile di San Fermo porteranno il modulo abitativo acquistato grazie alla raccolta fondi promossa da tutte le associazioni del paese e a cui hanno partecipato numerose persone ed anche qualche azienda.

Il modulo abitativo sarò portato a Visso, un paese molto bello in provincia di Macerata, poco distante da Camerino e dalla piana di Castelluccio e da Norcia, che con le scosse di fine ottobre è stato definitivamente distrutto.

Chi è restato nell’area colpita dal sisma lo ha fatto per portare avanti la propria attività nel campo alimentare, come ad esempio gli allevatori. «Lo scenario è cambiato molto – racconta Valentino – il 30 ottobre, a causa del terremoto si è staccata una frana che a un chilometro e mezzo dal paese in direzione Terni, sulla strada 209 della Valnerina, ha distrutto la strada, fatto esondare il fiume Nera e creato un danno enorme. Siamo senza strada, per arrivare a Visso prima percorrevo cinque chilometri, ora ne devo fare 60. Avevo un allevamento di trote, facevo vendita al minuto, ora a chi vendo se non passa più nessuno?».

La storia completa sul numero in edicola mercoledì 8 febbraio.

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