Ecco come rubano i giubbotti  Caccia ai ladri di Tavernerio
La coppia di ladri nel negozio Ceres (Foto by Stefano Bartesaghi)

Ecco come rubano i giubbotti

Caccia ai ladri di Tavernerio

Appello per identificare l’uomo e la donna autori di un blitz al negozio Ceres. Lei porta i capi in camerino, toglie il sigillo antitaccheggio e poi li nasconde sotto l’impermeabile e la gonna

Cercasi qualsiasi informazione utile sulla coppia di ladri in azione nelle scorse settimane nel negozio di abbigliamento del Gruppo Ceres a Tavernerio.

I malviventi, con un sistema astuto, hanno rubato almeno tre giubbotti imbottiti della Colmar, per un totale di 1.200 euro di refurtiva. Italiani, sono stati ripresi dalle videocamere di sorveglianza ma i carabinieri ad oggi non sono riusciti a risalire ai loro nomi.

Il titolare del gruppo di negozi d’abbigliamento, Roberto Ceres, ha deciso di condividere le immagini principalmente per mettere in allerta i colleghi: i due in azione nel suo negozio infatti probabilmente sono professionisti del furto.

La donna ripresa mentre rovista tra i giubbotti

La donna ripresa mentre rovista tra i giubbotti
(Foto by Stefano Bartesaghi)

«Fortunatamente la mia assicurazione mi ha già rimborsato la refurtiva ma ho perso onestamente le speranze di risalire alla coppia di ladri – spiega Roberto, titolare con Pino del gruppo -. Abbiamo la registrazione del 23 settembre in cui si vedono benissimo i volti dei due, sono una coppia di italiani vestita elegantemente: lui ha un giubbotto di pelle e lei un impermeabile utile per nascondere la refurtiva. Le telecamere esterne hanno ripreso anche l’auto con cui sono arrivati, una Ford Fiesta blu, di cui abbiamo anche il numero di targa che però non corrisponde all’automobile, dicono i carabinieri».

Incredibile il modo in cui hanno operato i malviventi: «La donna indossava un impermeabile beige nonostante fosse una giornata calda e di sole: in pratica li ha infilato i giubbotti in mezzo alle gambe ed è andata in camerino per togliere i dispositivi antitaccheggio. Questo con i primi due giubbini, il terzo lo ha fatto sparire invece nel negozio. Onestamente non ho neppure idea se sia tutta lì la refurtiva, noi ci siamo accorti dell’ammanco vedendo gli appendini vuoti e per quel motivo abbiamo rivisto le immagini, cogliendo il blitz dei ladri».

Altri dettagli e immagini sul giornale in edicola mercoledì 8 novembre.

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