L’hotel nell’ex cinema
divide Cernobbio

L’ex consigliere Frigerio della giunta Isola critica il progetto: «Amianto e problemi viabilistici». Ma il sindaco rilancia: «Una scommessa da vincere»

Ex Cinema Volta, sul futuro dell’area interviene Franco Frigerio che boccia il progetto di riqualificazione dell’amministrazione: «È una scelta miopie». L’ex consigliere con delega alla viabilità durante la giunta Isola esprime il proprio parere contrario rispetto alla possibile trasformazione del cinema. Da sala proiezioni ad albergo stipulando una concessione con l’azienda appaltatrice: questo è l’obiettivo verso cui tende l’amministrazione attuale.

«La proposta della giunta Furgoni per la realizzazione della nuova struttura ricettiva credo dovrà “fare i conti” con il disfacimento e le rovine che da quella posizione “panoramica” si presenteranno ai clienti del nuovo hotel - argomenta Frigerio - La zona circostante l’edificio, che presenta grosse crepe strutturali, è circondata infatti dai ruderi delle ex tessiture seriche Bernasconi, in disuso da più di quarant’anni e ricoperti da eternit, e dai capannoni in disuso delle ex Tipografie Dotti. Non una bella visuale, se si aggiunge che poco distante si può trovare anche il cimitero».

Bocciato dal punto di vista estetico, il progetto non è accolto positivamente neanche sotto l’aspetto viabilistico. «Un nuovo hotel credo porterà all’aumento del traffico in una zona già congestionata, con la conseguente messa in risalto della problematica dei posti auto, mancanti».

«Che esista la criticità dei posti auto è vero, ma la riqualificazione dell’area dietro il Comune per noi non passa dalla demolizione dell’immobile» chiosa il sindaco Paolo Furgoni. Concorde con Frigerio nel dire che l’area versa in uno stato di degrado, per il primo cittadino di Cernobbio il recupero dell’ex Cinema Volta non passa però dal suo abbattimento. «Anzi il nostro intento è recuperare l’immobile, metterlo a frutto e magari spostare al suo interno la sede della Polizia Locale in modo da recuperare altri spazi».

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