Posta a Fino, ancora proteste
«Bollette lasciate sotto la pioggia»

Non è l’unico caso: «Nella mia cassetta ho trovato la corrispondenza di tutto il resto della strada»

Lettere abbandonate, buste infilate nelle cassette dei vicini, ritardi e fette di paese dove la posta non arriva affatto. I cittadini finesi lamentano ancora disagi nel servizio di recapito postale.

«Succede sempre più spesso che abbandonino, anche sotto la pioggia, le nostre lettere – racconta Antonio Rullo, un finese residente in via Scalabrini – in passato non è mai successo, adesso i postini buttano la posta fuori dal cancelletto, la lasciano sui muretti, senza smistare i nominativi. La corrispondenza per altro è vecchia, arriva in ritardo, le riviste dell’autunno le leggiamo d’inverno».

Poste italiane ha più volte ribadito che i postini devono poter accedere con facilità alle cassette delle lettere, non devono esserci cancelli e porte chiuse, i nominativi devono essere ben esposti sulle targhe. Un’altra finese, invece, dice di trovare nella sua cassetta delle lettere tutta la corrispondenza del vicinato.

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