Rubano alla sala slot  portandosi un bimbo  Fermate dalla polizia
La polizia è intervenuta al Piper Slot di via Paoli (Foto by foto butti)

Rubano alla sala slot

portandosi un bimbo

Fermate dalla polizia

Due donne arrestate poco dopo aver portato via cinquecento euro dal bar del Piper

Erano riuscite, in qualche modo, a mettere a segno il colpo che si erano prefisse. Ma non hanno fatto molta strada perché i poliziotti le hanno bloccate prima che riuscissero a fuggire facendo perdere le loro tracce. E pure lo stratagemma ideato per evitare il carcere, portare con sé un bimbo poco più che neonato, non ha evitato loro le sbarre di una cella di sicurezza.

Gli agenti della squadra volante della Questura hanno arrestato, ieri all’ora di pranzo, due donna di origine Rom con l’accusa di furto pluriaggravato.

Le due ladre, poco dopo le 13 di ieri, si sono presentate all’interno del bar del Piper Slot di via Pasquale Paoli, nel tratto che dal rondò con via Cecilio porta verso Grandate. Dopo aver bevuto le due hanno chiesto di poter cambiare una banconota da cinquecento euro, risultata autentica. Ricevuto il resto, una delle finte clienti ha chiesto di poter acquistare una bottiglia, riuscendo a distrarre in questo modo la donna che si trovava dietro il bancone. Contestualmente la complice ha recuperato la banconota da cinquecento euro e a quel punto sono entrambe fuggite verso l’esterno.

L’allarme è stato immediato. E le due donne non hanno quasi fatto in tempo a salire a bordo di un’auto guidata da un uomo e sulla quale c’era anche un bambini di appena un mese, che la volante della polizia ha bloccato la vettura e portato tutti quanti in Questura.

La speranza delle due donne - già note alla banca dati della polizia - era di evitare l’arresto e di cavarsela, se sorprese, con una denuncia a piede libero, vista la presenza del bambino. Sentito il pubblico ministero di turno in Procura, invece, i poliziotti hanno deciso di arrestare entrambe le donne con l’accusa di furto pluriaggravato. Questa mattina compariranno davanti al giudice per la convalida dell’arresto e per il processo con rito direttissimo.

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